Condanna definitiva per l'assassino di Paolo La Rosa, ucciso in discoteca

Condanna definitiva per l’assassino di Paolo La Rosa, ucciso in discoteca

Accoltellato a Terrasini. Aveva 21 anni

PALERMO – La condanna diventa definitiva. Piero Alberto Mulè deve scontare 23 anni, 6 mesi e 24 giorni per l’omicidio di Paolo La Rosa, assassinato nel 2020 a Terrasini al culmine di una rissa davanti a una discoteca. Aveva solo 21 anni.

In primo grado gli erano stati inflitti 16 anni, ma le parti civili – assistite dagli avvocati Massimo Motisi e Michele Palazzolo – fecero appello. La pena divenne più pesante in virtù dell’aggravante dei motivi abietti e futili che non era stata riconosciuta in primo grado,

Fu Mulè ad accoltellare La Rosa, all’uscita della discoteca “Millenium”. Non ha retto la tesi che si fosse difeso. Una telecamera riprese gli ultimi istanti di vita del ragazzo. Un audio su Whatsapp servì a ricostruire i fatti: “… arrivò sto Paolo La Rosa e andò ad acchiappare subito a Filippo… gli va a dare quattro pugni in faccia a Filippo… ha uscito quel coltello picciotti, gli ha tagliato la giugulare a giro a giro, due coltellate nella pancia”.

Mulè era solito cercare lo scontro. Era già accaduto altre volte. Ed era armato, circostanza che ha dato forza alla tesi dell’azione deliberata e non della rissa finita in tragedia.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI