Consiglio, la denuncia: |"Rimborsi per sedute fantasma" - Live Sicilia

Consiglio, la denuncia: |”Rimborsi per sedute fantasma”

I consiglieri comunali sono stati accusati, da una denuncia presentata alla Guardia di Finanza di Riposto, di aver percepito rimborsi per sedute "lampo" di consiglio comunale e riunioni di commissione. Nomi, cognomi e importi. Ecco le delibere attenzionate dagli investigatori: DOC 1 - DOC 2 - DOC 3

BRONTE, gdf visiona atti
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BRONTE (CT). La Guardia di finanza di Riposto ha visionato le delibere sui rimborsi dei consiglieri comunali del comune di Bronte. Quella dei finanzieri è la seconda visita in meno di un mese, ma mentre la volta scorsa erano stati controllati i dipendenti comunali, stavolta la storia è molto diversa. Infatti, le Fiamme Gialle, a seguito di un preciso esposto-denuncia, hanno controllato l’attività dei 20 consiglieri comunali, colpevoli, secondo la denuncia, di avere effettuato diversi riunioni del civico consesso o di commissione solo a percepire i relativi gettone di presenza, che per il Comune di Bronte è pari ad euro 56,03 per ogni seduta.

 

Così, come si evince dalle delibere presenti nel sito del Comune di Bronte, alcuni consiglieri, arrivano ad avere 10 presenze a gennaio, 10 a febbraio, 10 a marzo, 13 ad aprile, 6 a maggio, 10 a giugno, 13 a luglio e solo 5 ad agosto, periodo di ferie. Con rimborsi che vanno per consigliere da 2-300 euro a oltre 1000. Inoltre, ai Consiglieri, oltre ad avere il giorno libero per eseguire le attività di cConsiglio e Commissione, è dovuto anche il rimborso per i datori di lavoro del settore privato, con conseguente aumento delle spese. Il totale di queste sedute da gennaio ad agosto è pari ad euro 53.600;

 

La Guardia di Finanza, si è trattenuta per oltre 2 ore al Comune, parlando con il Segretario Generale, e visionando alcuni documenti relativi alle attività del Consiglio e delle Commissioni. Qualora i contenuti della denuncia trovassero un serio riscontro, si potrebbe aprire un’inchiesta da parte delle Autorità Giudiziarie.In ogni caso, in questo momento, bisogna evitare di giungere a conclusioni affrettate o generalizzare, visto che le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti.

Ecco le delibere sequestrate dalla Guardia di Finanza. DOC 1DOC 2DOC 3

LA REPLICA

Sono tranquilli i Consiglieri Comunali di Bronte, finiti sotto la lente della Guardia di Finanza di Riposto, che ha controllato la loro attività dal 2010 ad oggi, a seguito di un esposto denuncia. “C’è poco da dire – replica Vincenzo Sanfilippo – non c’è nulla di scandaloso o anormale, tutte le delibere e i verbali delle Commissioni sono da tempo sul sito internet del Comune, e tutti possono visionarli, anzi, in alcune Commissioni, come quella per la Forestale che abbiamo insediato assieme ai Comuni di Randazzo, Maletto e Maniace, non è previsto neanche il gettone di presenza. E in diverse occasioni tra cui ultimamente a seguito del terremoto di novembre, abbiamo effettuato diversi sopralluoghi assieme ai tecnici del Comune, per verificare la sicurezza nelle scuole, e nessuno di noi ha richiesto il gettone di presenza”. Altri Consiglieri non hanno rilasciato dichiarazioni, ma l’umore di tutti è tranquillo. Difatti, come specificato nel precedente articolo, la Guardia di Finanza ha solo visionato alcuni atti, che del resto sono visibili a tutti nell’albo pretorio on line del Comune. Nessuna carta è stata sequestrata, né nessun avviso di garanzia è stato notificato ad alcuno. Del resto, il controllo dell’attività Amministrativa, è ormai frequente a tutti i livelli, e proprio al Comune di Bronte ciò avviene spesso, e finora non è stata trovata nessuna irregolarità.


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