Consiglio, tensione sui bilanci| Commissione boccia dieci debiti

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Ferrandelli: "Consuntivo e previsionale sono urgenti".

SALA DELLE LAPIDI
di
2 min di lettura

PALERMO – Archiviato il consolidato, il consiglio comunale di Palermo si prepara alla maratona sugli altri bilanci. La giunta Orlando dovrebbe infatti approvare sia il consolidato 2017 che il previsionale 2018-2020, documenti contabili che, come dice una nota della Regione, i comuni dovrebbero esitare entro marzo ed entro aprile. Peccato che nel capoluogo siciliano i tempi siano molto più lunghi, dal momento che non sono nemmeno arrivati in giunta. Un ritardo dovuto ai problemi dell’ente che deve fare i conti con ristrettezze di cassa, disallineamenti con le partecipate e un clima d’Aula non certamente favorevole.

Ne è una dimostrazione quanto accaduto stamattina in commissione Bilancio, dove dieci debiti sono stati bocciati grazie al voto contrario di Fabrizio Ferrandelli, Ugo Forello e Andrea Mineo e all’astensione dell’ex orlandiano Giulio Cusumano. Un atto di protesta contro la mancata presentazione dei bilanci.

“Dopo settimane di rilievi, interrogazioni e accessi agli atti abbiamo consentito, con la votazione del bilancio consolidato, di avere finalmente chiarezza dei 42 milioni di disallineamento e dei 227 milioni di perdita di esercizio – dice Ferrandelli – Stamane abbiamo ribadito l’urgenza di avere il bilancio consuntivo del 2017 ed il previsionale 2018, così come asseverato dalla circolare 10 dell’assessorato regionale che di fatto mette in mora l’amministrazione. Abbiamo bisogno di fare in fretta, di dare una direzione diversa rispetto a questi ultimi sei anni di amministrazione, di mettere in sicurezza con correttivi condivisi sia i conti che le aziende e i servizi. Oggi, con la bocciatura di questi debiti fuori bilancio, abbiamo voluto mettere un punto rispetto all’andazzo di questa maggioranza, evidenziando ancora una volta il ruolo decisivo di opposizioni che sono responsabili ma agguerrite e fondamentali a delineare il futuro della città”.

“L’esito della votazione non lascia adito a dubbi: in Commissione non c’è più la maggioranza – dice il presidente Barbara Evola di Sinistra Comune – Il mal di pancia politico di qualcuno rischia di determinare una paralisi dei lavori della Commissione a danno dei cittadini e dell’attività amministrativa. I debiti fuori bilancio non possono diventare un terreno di scontro politico, tuttavia. La bocciatura è un atto grave ed irresponsabile che danneggia esclusivamente i cittadini e le cittadine che a seguito di giusta sentenza attendono un risarcimento dovuto. I rallentamenti dei tempi di approvazione, inoltre, rischiano di far lievitare gli interessi a danno delle casse comunali. Le ricadute di questi sedicenti tatticismi politici, che ritengo debbano svilupparsi nelle sedi appropriate, penalizzeranno solo i cittadini e l’Amministrazione”.

“E’ ormai sotto gli occhi di tutti che la maggioranza non ha i numeri, nemmeno in Aula – dice il vicepresidente Andrea Mineo – Bisogna però guardare con buonsenso agli interessi dei cittadini e al funzionamento dell’organo consiliare che rappresentiamo”.

“E’ necessario senso di responsabilità – dice Sandro Terrani del Mov139 – la campagna elettorale è finita e dobbiamo pensare alla città, altrimenti meglio tornare al voto. Dobbiamo agire sui bilanci, riequilibrare i disallineamenti e serve l’impegno di tutti”.

 

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