PALERMO – I contagi da Coronavirus in ospedale costano l’incarico a Gaeteno Migliazzo, direttore sanitario del Giovanni Paolo II di Sciacca. Al suo posto viene nominato commissario ad acta all’Asp di Agrigento Alberto Firenze con il compito di gestire l’emergenza Covid-19 nella struttura ospedaliera.
La prima ad essere contagiata è stata una dottoressa del reparto di Medicina e tuttora ricoverata al “Sant’Elia” di Caltanissetta. Poi è toccato ad altri operatori sanitari e pazienti.
Nel decreto con cui l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza rimuove Migliazzo dall’incarico si legge: “Il 6 marzo si è verificato un gravissimo caso di contagio che ha riguardato anche personale sanitario del nosocomio circostanza quest’ultima che dimostra che nonostante da oltre una settimana fosse già pacificamente in essere l’emergenza da Covi-19 non sono stati adottati idonei percorsi organizzativi utili alla limitazione del contagio”. Ed ancora: “L’episodio rischia di destare grave diffuso allarme psicologico permanente nel territorio di riferimento”.
Non sono piaciute neppure le dichiarazione rese alla stampa da Migliazzo: “Il direttore medico si è reso autore in violazione delle disposizioni aziendali di comunicazioni mediatiche all’esterno che rischiano di contribuire ad aggravare l’allarme sociale”. Per tutti questi motivi gli subentra Firenze, originario di Castelvetrano, già dirigente del Policlinico di Palermo, ex presidente dell’Ersu, in passato impegnato in politica al fianco dell’ex sottosegretario Davide Faraone.

