NISCEMI (CALTANISSETTA) – “Noi ci saremo sempre, anche quando si spegneranno i riflettori. Non sono venuto prima a Niscemi proprio per non intralciare le operazioni”, ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, parlando con uno degli sfollati che ha perso la casa, fuori dal municipio di Niscemi.
Poco prima il leader del M5s, accompagnato dal coordinatore regionale Nuccio Di Paola, ha raggiunto Niscemi ed incontrato il sindaco Massimiliano Conti in Municipio.
“È una tristezza infinita vedere quello che è stato perso dai cittadini a causa della frana. È un deserto esistenziale”, ha Conte a conclusione del sopralluogo in zona rossa e ha ringraziato le forze dell’ordine e la protezione civile per il lavoro che svolgono.
“Ora è fondamentale che ci sia la massima assunzione di responsabilità a livello istituzionale. Ci vorranno molte più risorse non solo per i ristori ma anche per ricostituire case e attività commerciali. Questa area e questo centro storico non sono abusivi. Parliamo di edifici storici, costruiti anche quattrocento anni fa. Non c’è abusivismo”. Conte ha ribadito che “servono progetti seri di messa in sicurezza, per far rivivere questa zona”.
“Noi ci saremo anche dopo – ha concluso – quando, superate le prime settimane di emergenza, arriva il momento più difficile della consapevolezza”. Conte è andato nel palazzetto dello sport adibito a centro per accogliere gli sfollati.
Sfollati di Niscemi a Conte: “Il contributo non basta a pagare l’affitto”
Alcuni sfollati di Niscemi, incontrando il presidente del M5S Giusppe Conte, hanno detto che “gli affitti per una nuova casa sono alle stelle e non tutti riescono a permetterseli, neanche con il contributo. Anche se dovessimo rientrare nelle case che non saranno più considerate in zona rossa, come dovremmo farlo? Con l’incertezza e il pericolo che una situazione come questa si possa riproporre? Chi ci garantisce che la frana si fermerà?”, hanno aggiunto altri partecipanti all’incontro con l’ex premier al palazzetto dello sport, adibito per l’ospitalità, e in una struttura attigua.
Imprenditori e commercianti, a loro volta presenti, non hanno nascosto la difficoltà del momento: “Con una situazione di questo tipo – hanno spiegato – la gente non ha alcuna possibilità di spendere e ora servono interventi concreti dello Stato”.
L’appuntamento a Palermo
“Domani ci vedremo a Palermo. Il potere giudiziario è stato concepito come autonomo e quindi è ovvio che debba controllarsi da solo, se fosse controllato dalla politica non avremmo un equilibrio dei poteri fondamentale nell’aspetto democratico.Il primato della politica non significa essere immune dal controllo della magistratura, cara Meloni”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, collegato a una conferenza stampa al Senato, riferendosi al faccia a faccia sul referendum previsto domani a Palermo col ministro della giustizia, Carlo Nordio.
Sempre durante il collegamento Conte ha parlato della presidente della commissione antimafia Chiara Colosimo: “È stato grave – ha aggiunto – aver scoperto che la presidente della commissione antimafia abbia taciuto relazioni familiari, che avesse uno zio condannato in giudicato per i rapporti fiduciari che aveva con una cosca della ‘ndrangheta, un palese conflitto di interessi che abbiamo saputo dai giornali. È gravissimo che non lo abbia denunciato. Le colpe delle zie non ricadono sui nipoti, ma se i nipoti aspirano all’incarico di presidente dell’antimafia il legame andava dichiarato”.

