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Gli ultimi commenti su LiveSicilia
voglia di lavorare prendimi e stracciami tutto ...
I giovani non hanno posti di lavoro!
Vorrei sapere: È percorribile in bici? Come reperire tracce e documentazione? Esistono strutture ricettive segnalate? Quali? Grazie
Mi dispiace costatare per la milionesima volta sentire sempre la stessa retorica..i mali vengono dalle amministrazioni passate..e quindi lascia stare progetta tu vai avanti.. gli incendi ogni anno sempre peggio Schifani cosa ha i fatto?? Sanità hai migliorato i servizi per la gente??? Non ne parliamo,le strade un colabrodo..una su tutte quelle che ho attraversato da Mistretta a Castel di Lucio..una odissea a rischio la vita..le scuole cadono a pezzi sono un docente di scuola superiore...e per ultimo del più grosso e atroce problema.. l' abbandono dei piccoli comuni.. Schifani si faccia un giro nell' entro terra...e poi si dimetta!!
Il peggior nemico di Palermo è il palermitano e i suoi rappresentanti, con o senza contentezza


quando si accusa una persona in quanto custode di misteri, generalmente si sottintende sussistano colpe e responsabilità. Il “mistero” è invece una verità non accertata, sovente effetto di suggestioni su cui non si possono certo basare sentenze e condanne. Il caso di Contrada resta controverso, così pure la posizione dei Tribunali ( italiano e comunitario ) che in modo diverso si sono espressi sulle sue vicende giudiziarie. I legali che lo hanno assistito, si sono sempre battuti per lui, mostrando un coinvolgimento emotivo che normalmente i professionisti che curano la difesa non hanno. Altre persone hanno avuto percezioni di segno opposto. Ma il caso di Bruno Contrada non è isolato e per alcuni versi è accostabile a quello dei generali Mori e Subrani. Dall’iter dibattimentale si può avere la sensazione che abbiano forse in modo personale interpretato e seguito metodologie investigative non pienamente conformi a quelle considerate rituali. Fatto sta che dieci anni di processi hanno coagulato sentenze ben circostanziate di piena assoluzione e che hanno, nei fatti, bollato come fantasiosa l’ipotesi di trattativa Stato-mafia. Ciò non ha tuttavia evitato che l’impianto accusatorio elaborato dalla Procura di Palermo avesse uno strascico mediatico di ombre e riserve che gli alti Ufficiali dell’Arma continuano a percepire come “macchia” al proprio Onore di servitori dello Stato. Stessa storia è quella di Calogero Mannino, 30 anni di udienze con un unico P.M. a sostenere ostinatamente le accuse ed un unica verità processuale: innocente. Ma ciò lasciando vivi i postumi di un travaglio che resta irrisolto ed impossibile da interiorizzare. Contrada si è accomiatato dalla vita, è stato pure risarcito dallo Stato italiano ma solo in quanto costretto dalla Corte europeo. L’articolo di stampa riportava che le firme apposte sull’apposito registro esposto nell’androne di casa fossero appena di qualche decina. MA su tutte faceva mostra il saluto commosso dei nipoti, a lui grati per essere stato un buon Nonno. Alla resa dei conti sono forse i soli a non avere mai nutrito ombre o riserve, perchè per loro era solo nonno Bruno.