Controlli in aeroporto a chi torna per evitare la terza ondata VIDEO

Controlli in aeroporto a chi torna per evitare la terza ondata VIDEO

terza ondata
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    La cosiddetta area covid è a circa un kilometro dal terminale arrivi. Non ci andrà quasi nessuno. Figuratevi in inverno tirandosi dietro i bagagli!

    Sarebbe interessante conoscere quanti passeggeri in arrivo hanno fatto tampone in rapporto al totale delle persone sbarcate, considerata infelice ubicazione del sito covid a circa un kilometro dal terminale arrivi

    Signor Giuseppe
    non sono d’accordo con quanto da lei detto. Certo l’area attrezzata anticovid si trova nella vecchia aereostazione ma non mi sembra un così grande problema o sacrificio fare un po’ di strada se si ha praticamente subito l’esito per di più gratuitamente. Arrivi sei servito ma soprattutto proteggi chi ti è vicino. Se poi ogni scusa è buona per lamentarsi….. faccia lei. I miei figli ne hanno usufruito e mi creda è stato molto utile

    sono d’accordo con lei Rosalba, credo che non sia un grosso sacrificio farsi un pò di strada per avere subito il tampone, dopo se si deve per forza fare polemica……………….

    Sign. Giuseppe
    quanto siamo bravi a trovare scuse!!! Ci mettono a disposizione un servizio utile per noi stessi e per tutti e noi sempre a trovare scappato il per non fare nulla…….. poi però siamo pronti a lamentarci e criticare tutto e tutti.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI