PALERMO – “Le vibranti proteste dei partiti che dovrebbero formare la maggioranza di Crocetta in merito alle nomine dei manager della sanità, dimostrano che il presidente della Regione non ha rispettato il manuale Cencelli, determinando in questo modo l’ira di molti parlamentari, Pd in testa”. Lo dice Toto Cordaro, presidente del gruppo Pid Cantiere popolare-Grande Sud all’Ars. “D’altro canto – prosegue – restiamo in attesa di vedere all’opera i direttori generali appena nominati, perché solo in questo modo potremo valutarne le professionalità. Non sempre infatti il nuovo corrisponde al meglio. Ma le indecenti proteste portano a concludere che la maggioranza di Crocetta si è definitivamente dissolta. Invitiamo pertanto il presidente della Regione, nell’interesse esclusivo dei siciliani, a trarne le conseguenze”.
“Continua la rivoluzione di Crocetta, nel senso che il presidente riconferma pianeti e costruisce satelliti che ruotino intorno a lui!”, dice il capogruppo Ncd, Nino D’Asero, dopo la nomina dei quattordici manager della Sanità siciliana.
“Troppe riconferme e un novero di, si fa per dire, novità che tali possono sembrare soltanto perché questi soggetti non ricoprivano esattamente questo ruolo ma che erano comunque …nell’orbita del governatore o dei suoi alleati, anche come quelli della penultima ora, non ci sembra rappresentino una vera rivoluzione politica, se non copernicana. E tutto ciò – stigmatizza D’Asero – nel comparto che maggiormente soffre, nella nostra Isola, nel raffronto costi benefici. A seguito di spese che continuano, malgrado i tagli propagandistici, a lievitare, il servizio ai cittadini che si vedono, per esempio, relegare per dodici ore su di una seggiola di un pronto soccorso se pur schedati come codice giallo, è sempre più tragico”.
“Nell’interessa della Sicilia – conclude D’Asero – spero, ardentemente, che il tempo e i fatti possano smentire queste mie preoccupazioni”.

