Corini: "Contro il Pisa c'è stata una reazione ma ora dobbiamo vincere" - Live Sicilia

Corini: “Contro il Pisa c’è stata una reazione ma ora dobbiamo vincere”

Le dichiarazioni dell'allenatore rosanero alla vigilia della sfida contro il Cittadella
CALCIO-SERIE B
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PALERMO – Il tecnico del Palermo Eugenio Corini è intervenuto, sabato 22 ottobre, in conferenza stampa alla vigilia della sfida casalinga contro il Cittadella:

“Rispetto alle partite iniziali concediamo di meno ed è uno spunto di miglioramento. I gol li abbiamo analizzati e potevamo fare meglio, abbiamo capito perché abbiamo subito gol e abbiamo portato in campo di allenamento dei principi che possano portare maggiore sicurezza. Quando prendi gol in un momento di controllo della partita è un peccato ma è un dato oggettivo, bisogna lavorare per fare in campo quello che facciamo in allenamento”.

“Tounkara attacca bene la profondità ed è bravo sul gioco aereo – continua Corini -. Sull’attacco alla profondità degli avversari stiamo migliorando e il Cittadella gioca molto bene da tanti anni sfruttando proprio questo fondamentale. Abbiamo lavorato in settimana per togliere spazio in profondità agli avversari, sull’attitudine di Tounkara ma anche sulle caratteristiche della squadra. Saric trequartista? Ha gamba ed inserimento, può anche giocare come Luperini nello scorso anno ed è una soluzione che stiamo studiando”.

SOLUZIONI E CONSAPEVOLEZZA

L’allenatore rosanero è tornato sulle scelte fatte nel match contro il Pisa, alla ricerca di soluzioni differenti per fare male in base all’avversario: “Durante la scorsa settimana ho fatto valutazioni e ho scelto giocatori funzionali al modo in cui volevamo giocare la partita contro il Pisa. In allenamento provo tante soluzioni per capire come costruire la partita, per quello che è il nostro momento e le caratteristiche dell’avversario. Se contro il Cittadella riusciamo a vincere sul piano dei contrasti e delle seconde palle possiamo trovare spazi importanti per fargli male”.

“Più mettiamo settimane di lavoro più voglio vedere miglioramenti – prosegue il tecnico di Bagnolo Mella – qualcosa si è visto ma possiamo farne ancora tanti. Brunori ha fatto la partita che doveva fare e anche se non ha segnato ha fatto una grande gara. Le risorse offensive le abbiamo, stiamo lavorando su aspetti specifici ma aver fatto tre gol nell’ultimo match è indicativo dei miglioramenti”.

IL PESO DEI TRE PUNTI E CALCIO DI PROPOSTA

Corini, nel corso della conferenza, ha proseguito parlando della possibilità di poter vedere Gomes e Stulac insieme in campo: “Gomes e Stulac hanno lavorato spesso insieme in allenamento. Nel centrocampo a tre Stulac per le sue caratteristiche deve giocare al centro mentre Gomes può anche giocare mezzala, in una mediana a due possono sicuramente giocare insieme”.

“Abbiamo piena consapevolezza del fatto che dobbiamo vincere – continua l’allenatore rosanero – non deve essere un peso ma qualcosa che senti dentro. Il peso specifico della gara contro il Pisa era già importante e c’è stata una reazione, dopo il 3-3 abbiamo provato a vincerla senza impaurirci. Non è arrivata la vittoria ma abbiamo creato i presupposti per ottenerla. Il Cittadella non regalerà nulla ma possiamo ottenere i tre punti”.

“Da quando siamo arrivati, per i percorsi differenti dei giocatori, abbiamo portato la squadra ad avere un’ottima condizione atletica e un solo infortunato – ha affermato Corini sulla condizione della squadra -. La squadra ha sempre provato a fare un calcio di proposta, stiamo lavorando per renderlo più efficace ma l’attitudine è sempre stata quella. Se si comincia a rinviare lungo a venti minuti dalla fine ti predisponi mentalmente agli attacchi avversari, è meglio continuare a giocare. Non si può speculare sul vantaggio, bisogna leggere la partita ma quando si ha la palla di deve sempre giocare per trovare il gol”.

MARCONI-BETTELLA E SCELTE

A termine della conferenza, Corini si è soffermato sul ballottaggio Marconi-Bettella in difesa e sulla responsabilità del tecnico nelle scelte di formazione: “Marconi in questo momento mi dà sensazioni positive, è mentalmente predisposto e sa bene cosa vuol dire giocare a Palermo. Bettella quando è entrato ha fatto sempre quello che doveva fare, li tengo in bilico per tutta la settimana per scegliere poi chi gioca titolare”.

“La squadra è davanti a tutti gli interessi personali – conclude l’allenatore rosanero – Stimolo ogni giocatore indistintamente, poi faccio delle scelte e mi assumo le mie responsabilità. Non guardo in faccia a nessuno, se vedo giocatore più pronti dal punto di vista psico-fisico faccio determinate scelte, poi sta ai giocatori dimostrare tutto il loro valore”.

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