PALERMO – L’Idea gli è venuta leggendo le parole di Francesca Cortellaro, dottoressa in servizio a Milano, in un’intervista rilasciata a “Il Giornale: “Sai qual è la sensazione più drammatica? Vedere i pazienti morire da soli, ascoltarli mentre t’implorano di salutare figli e nipotini. I pazienti Covid-19 entrano soli, nessun parente lì può assistere e quando stanno per andarsene lo intuiscono. Sono lucidi, non vanno in narcolessi. L’ultimo è stato stanotte. Lei era una nonnina, voleva vedere la nipote. Ho tirato fuori il telefonino e gliel’ho chiamata in video. Si sono salutate. Poco dopo se n’è andata. Ormai ho un lungo elenco di video-chiamate. La chiamo lista dell’addio. Spero ci diano dei mini iPad, ne basterebbero tre o quattro, per non farli morire da soli”.
E così l’avvocato Andrea dell’Aira ha pensato di accorciare le distanze fra pazienti e parenti e ha lanciato una raccolta attraverso il suo profilo Facebook: “L’invito è a donare vecchi ipad mini, i pad e tablet purché abbiano la piattaforma wi fi (il sistema delle schede sarebbe stato troppo complesso per le intestazioni) da donare a moduli di tre ai vari reparti di terapia intensiva degli ospedali”.
Alcuni si sono già fatti avanti: “Partiremo con la distribuzione da Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Enna e poi proprio dal San Carlo Borromeo. Tutte le spese di spedizione le coprirò io senza pensarci due volte”.
Niente soldi, basta resettare il vostro vecchio tablet funzionante.


