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Una sola domanda: Ma lo Stato dov'è? Centinaia di persone abbandonate a se stesse, vittima dello sciacallaggio e della speculazione di tassisti , della disorganizzazione generale,,,,,, e cosa fanno le istituzioni, a parte le esternazioni farneticanti del Ministro dei Trasporti Salvini e di La Russa? Latitano. Sono in vacanza. Fanno finta di niente. "Tanto al vulcano non si comanda"..... ma si può intervenire per porre fine al disagio delle persone che ormai hanno visto andare in fumo (e cenere) le loro vacanze. Stiamo assistendo ad una situazione vergognosa. E se il Ministro dei Trasporti avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe solo dimettersi.
Grazie Assessore per la pubblicazione di questo articolo che ci da' chiarezza dell'operato della p.a. su dati reali e non su metodi di fantascienza come fanno altre persone.
Condividendo pienamente i contenuti esposti mi chiedo e chiedo, : ma i rappresentanti da noi eletti al Parlamento Siciliano agiscono e parlano a titolo personale o sulle basi delle proposte dei cittadini che li hanno votati?? Se io , da professionista , devo fare una proposta ai miei dirigenti , devo relazionare il motivo della proposta, che andrà discussa e sostenuta o meno. I nostri parlamentari quando mai si sono peritati di informare i propri elettori sull'andamento degli iter da loro promossi, magari riferendo nei comitati elettorali da loro messi in piedi ad ogni elezione politica. In quelle sedi potrebbero ricevere proposte dal basso , magari più utili , perché basati sul confronto con il territorio piuttosto dei soliloqui televisivi e i pronunciamenti altisonanti provenienti da se stessi
Finalmente una voce politica , diciamo così di maggioranza, che parla sensatamente.
E se il vento soffiasse in quella direzione dovreste chiuderlo!


Fin quando i direttori generali amministrativi e sanitari di asp ed aziende ospedaliere vengono scelti con il sistema della lottizzazione politica fatti anche in presenza di assessori tecnici, la meritocrazia ed il malaffare prolifera sempre e questo lo sappiamo tutti.
mi correggo la meritocrazia viene soffocata ed il malaffare prolifera sempre
Bisognerebbe avere il coraggio e sopratutto la capacità di fare rispettare le norme che già esistono e che spesso sono furbescamente disattese . Il divieto di affidamento diretto , l’utilizzo di Consip e delle centrali di committenza, il divieto del prezzo più basso . Sono cose che già esistono ma basta guardare un profilo di enti pubblici specie nella sanità per accorgersi che affidamenti diretti e spezzettare le procedure avviene di continuo. Ma nessuno controlla . Inoltre si devono fare le commissioni esterne e l’urega deve essere cambiata . Per il resto parole al vento
Bisognerebbe già cominciare a mettere nei ruoli chiave delle azioni sanitarie medici e personale sanitario con una vera storia di dedizione alla professione sanitaria e non avventori, pirati dell’ultima ora, allora sì che la nobiltà dell’azione medica e sanitaria in senso più ampio, potrà essere scevra da condizionamenti poco chiari. Spero questo accada al più presto e spero che non sia mai accaduto nella storia siciliana che “personaggi ” ignoti abbiano cavalcato l’onda della speculazione del senso profondo della medicina. Sereno lavoro dott. Russo a Lei e a quanti onestamente perseguono il dolo. The answer my friend Is blowing in the Wind…
caro ex assessore ed ex giudice,
nessuno dubita della sua personale onesta, ma lei sa benissimo che la corruzione in sanità è strettamente legata al mito fasullo della aziendalizzazione che determina una intromissione politica fin nelle più minute diramazioni del sistema sanitario.
Che senso ha mitizzare la buona condotta amministrativa se poi chi sfora il bilancio di quaranta milioni si vede il debito ripianato dall’assessore del suo partito?
Le normative sono sempre aggirabili se il sistema di corruzione vede presenti dirigenti a tutti i livelli coinvolti nel sistema? Che senso ha riformare la centrale unica se poi la corruzione permea soprattutto questa (vedi cronaca)?
La verità è che bisogna bloccare un sistema che prevede la scelta politica dei direttori generali, amministrativi, sanitari e persino dei primari. Solo attraverso una scelta diversa di questi personaggi, fatta attraverso la formazione di commissioni di selezione totalmente esterne, se necessario anche non italiane e attraverso la centralizzazione dell’assegnazione degli incarichi anche a livello di primari si può sperare di ridurre l’impatto politico, che è il vero generatore della corruzione. Provi a dirlo ai futuri deputati regionali….