Corsia protetta, polemiche contro Stancanelli: |Il sindaco:"Il progetto è innovativo e andremo avanti" - Live Sicilia

Corsia protetta, polemiche contro Stancanelli: |Il sindaco:”Il progetto è innovativo e andremo avanti”

Sono sempre più numerose le critiche all'amministrazione Stancanelli per il cosiddetto Brt, Bus rapid transit, la corsia protetta riservata agli autobus, da Barriera a piazza Stesicoro. I commercianti lamentano il calo degli affari e il traffico nelle strade interessate dal cordolo è aumentato in maniera esponenziale. Ma a preoccupare maggiormente è la pericolosità del progetto e l'aumento dei rischi.

Trasporto pubblico
di
24 Commenti Condividi

La corsia realizzata in via Ala

CATANIA – Deve ancora nascere eppure sta già creando enormi problemi e scatenando infuocate polemiche. È il cosiddetto Brt, il Bus rapid transit o autobus veloce che dir si voglia, la lunga corsia protetta da cordoli che collegherà il parcheggio “Due obelischi” con il centro cittadino, su cui l’amministrazione comunale si sta giocando buona parte di faccia. Secondo quanto affermato dall’assessore alla Viabilità, Santi Cascone, così come dagli esperti del sindaco in materia di mobilità, la corsia dovrebbe rivoluzionare il sistema di trasporto pubblico cittadino, aumentando altresì la velocità commerciale degli autobus.

Eppure, è fin troppo evidente che il progetto, così come realizzato, sta avendo delle ricadute negative sull’attuale viabilità e vivibilità delle zone in cui sono stati realizzati i cordoli, oltre che sulla sicurezza, e questo, ancor prima di essere operativo (dovrebbe infatti entrare in funzione in primavera). Per alcuni il progetto sembra essere stato “calato” in un sistema viario forse inadatto a questo tipo di sperimentazioni, almeno secondo Francesco Sorbello, direttore di Confcommercio: “Noi lo avevamo detto tempo fa che eravamo contrari – dichiara a LivesiciliaCatania. Questo genere di interventi non è infatti possibile a Catania, per via delle sedi stradali troppo piccole”.

<p>Il sopralluogo dell'assessore Cascone con il consiglio della terza municipalità</p>

E le critiche all’amministrazione stanno piovendo da più parti; dopo quelle dei commercianti, sono arrivate anche quelle della terza municipalità, nel cui teerritorio i sono spostati attualmente i lavori, oltre che dei semplici cittadini, letteralmente avvelenati. Con la presenza della corsia protetta è, infatti, aumentato il traffico in maniera esponenziale, sono diminuiti i parcheggi e gli stessi autobus, che per il momento non marciano nella corsia protetta, hanno subito rallentamenti. “I parcheggi sono diventati inesistenti e serve una modifica dei sensi di marcia di alcune strade, perchè così non si ragiona più – afferma il presidente della terza municipalità Borgo – Sanzio, Salvo Rapisarda riferendosi, in particolare, all’area intorno piazza Lanza, letteralmente circondata dal serpentone giallo. Ma quello che ci preoccupa di più – aggiunge – è l’assenza totale di sicurezza, con i cordoli che spesso restringono la carreggiata, e la presenza lungo il percorso di alcuni punti in cui si rischiano incidenti”.

<p>L'incrocio tra via Milo e viale Fleming</p>

Molte le interruzioni e le zone nelle quali l’autobus sarà costretto a “invadere” la corsia delle automobili, o in cui le stesse saranno costrette a tagliare la strada al mezzo pubblico. Come denuncia Mario Bucolo su facebook, indicando uno degli incroci più pericolosi. “E sulla cirvonvallazione – denuncia sul social network – le corsie ormai sono state ristrette…forse anche fuori norma, sarebbero da misurare, di sicuro la vecchia segnaletica orizzontale evidenzia come siano troppo strette. In particolar modo in prossimità del torna-indietro, creando quindi confusione. Peraltro un camion ed un’auto affiancati non ci passano. Ed infatti la confusione è aumentata a dismisura come è aumentata in via Milo”.

Inoltre, ed è questo uno degli aspetti più preoccupanti per i cittadini, non i sa ancora bene dove dovrebbero essere posizionate le fermate, dal momento che in alcune parti del percorso, ad esempio in via Passo Gravina, la corsia è stata realizzata in mezzo alla carreggiata. “Le fermate sono in fase di predisposizione – spiega l’assessore Cascone – e saranno realizzate, per la maggior parte, in corrispondenza dei marciapiedi, nei tratti in cu l’autobus non cammina al centro della corsia. Una fermata al centro è prevista in prossimità della Cittadella universitaria- prosegue – ma lì c’è la pissibilità di realizzare un salvagente in cemento”.

Non ci sono particolari criticità, dunque, per l’assessore alla Viabilità che, per quanto riguarda gli altri interventi, assicura che il sistema potrà essere modificato nel caso in cui servisse, ma solo dopo essere entrato a regime. “Nulla è definitivo o irreversibile – conclude Cascone – in questa fase stiamo ancora valutando ma non stiamo trascurando alcun aspetto. Bisogna comunque completare il tutto prima di, eventualmente, modificare”. Intanto in città lo scetticismo aumenta, e quello annunciato come un progetto rivoluzionario per Catania potrebbe trasformarsi in un boomerang per il sindaco Stancanelli e la sua amministrazione e un’arma per i suoi sfidanti alle prossime elezioni amministrative.

 

 

Articoli Correlati


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

24 Commenti Condividi

Commenti

    Grazie Live Sicilia per aver cominciato a dare peso a questo serio problema che a mio avviso rappresenta l’ultima scellerata decisione dell’amministrazione catanese di questi anni, credo al contempo la peggiore, dato che fino ad ora cose di questo genere effettivamente non se ne erano mai viste. Sono un residente di Via Ala, e vi giuro da un mese a questa parte ci troviamo imprigionati in una ragnatela di ostacoli, repentini cambiamenti di segnaletiche stradali, e corsie strettissime proprio da non poter percorrere. Invito l’amministrazione comunale e il sindaco Stancanelli, che ammetto fino ad ora non si era mai reso complice o autore di scempi del genere, di riflettere ponderatamente sul portare innanzi questo progetto di rapid transit davvero rischioso per l’incolumità dei suoi stessi cittadini. Ciò è testimoniato dalle numerose polemiche che si avvertono dai commercianti e dai residenti non solo lungo tutta via Ala e prima dell’imbocco del Viale Fleming( un percorso degno solo di etnaland che per la tortuosità sembra un acquascivolo), ma soprattutto per lo svincolo che va da via Antonino Longo e gira su per via Muscatello, dove le macchine a sostenuta e briosa velocità(per non parlare delle moto), si trovano costrette ad abbassare di colpo il piede dall’acceleratore, per evitare l’inevitabile. Ecco speriamo che LiveSicilia supporti le proteste di chi come noi residenti e commercianti, voglia continuare a percorrere serenamente le strade di casa propria.

    Dire adesso che i tanto criticati consiglieri di municipalità lo avevano detto sembra banale, ma la realtà è che la giunta Stancanelli su questo progetto stà rischiando un azzardo tipo “derivati”, nel senso che la BRT che doveva essere il fiore all’occhiello da esibire in campagna elettorale si stà dimostrando una macchia sul lavoro di risanamento , un boomerang che si ritorcerà contro. Il sindaco ha fatto male a fidarsi del suo assessore-tecnico, l’Ing Pasqua, che ha tanto sponsorizzato l’opera. Assessore a cui sia in sede di Consiglio che in altre sedi il sottoscritto ha additato la responsabilità di aver preferito questa opera a quella, a mio giudizio, più importante dell’abbattimento del ponte sul tondo Gioieni. Cosa aggiungere se alcuni pensano che il traffico a Catania si possa studiare con astrusi algorittimi di un software? E i due anni di disagi e sacrifici per il viale Fleming? Speriamo solo che alla fine l’automobilista catanese “notoriamente” disciplinato alla guida, paziente e ligio alle regole del codice della strada dia una mano nel non congestionare il traffico oltremodo.

    Che ci di incivili,queste corsie sono presenti in tutte le citta’ civili,dato che a Catania ci sono ancora tante scimmie cafonazze ed incivili e prepotenti non gli sta bene il cambiamento in civilta’,il catanese tipico con prepotenza vorrebbe passare prima dei Bus fermare la sua auto sotto la saracinesca del Tabbaccaio,sul maciapiede del Bar,povero Stancanelli a combattere con questi zingari che ci sono a Catania

    Questo piano può funzionare se si attivassero davvero i parcheggi scambiatori che già ci sono e se venisse impedito alle macchine non catanesi di entrare al centro.

    Buongiorno,
    risiedo nella terza municipalità nella zona di via Beccaria e naturalmente vivo sulla mia pelle il caos determinato da questo BRT, fra l’altro in un quartiere in cui insistono le seguenti strutture pubbliche: scuola media Maiorana, circolo didattico De Amicis via D’Angiò, scuole superiori Vaccarini, Archimede e Principe Umberto, Salesiani via Cifali, caserma Sommaruga, carcere Piazza Lanza, vigili del fuoco, Asl via Cifali, stadio Massimino e Ospedale Garibaldi (e, per inciso, anche l’attuale sindaco risiede nell’isolato, ma probabilmente non usa l’auto privata o i mezzi pubblici).
    Fare polemiche sterili per mantenere le vecchie abitudini del posteggio sotto casa è inutile, lo so: il futuro della mobilità cittadini non può che essere nei mezzi pubblici, ma sarebbe stato opportuno un maggior coinvolgimento della cittadinanza e maggior trasparenza da parte dei progettisti e dell’assessore.
    Alcune scelte sembrano francamente incomprensibili:
    1) il BRT arriva in Piazza Stesicoro e quindi ritorna verso la parte nord della città attraverso la via S.Euplio. Non sarebbe più logico e meno problematico far risalire il BRT nuovamente da via Etnea e poi per il viale Regina Margherita fino a Piazza Roma? In questo modo si eviterebbe l’installazione del cordolo in via S. Euplio e la velocità di circolazione del BRT non ne risentirebbe, dato che via Etnea è già adesso zona interdetta alle auto fino alla villa Bellini.
    2) Perché realizzare la corsia in via Ala nel centro della carreggiata e non a ridosso del marciapiede di destra? In questo modo la corsia potrebbe essere utilizzata anche dalle altre linee AMT 740 e 431 e si eviterebbe il comico incrocio al semaforo di via Milo già descritto da Bucolo con foto eloquenti. Vorrei ricordare all’assessore Cascone e ai vertici AMT che l’obiettivo finale deve essere il miglioramento dell’intera mobilità pubblica. L’impressione che sto avendo, invece, è che si vogliano creare due tipi di servizio pubblico: il BRT di serie A e a prezzi elevati e il normale bus AMT di serie B abbandonato al suo destino e costretto a circolare insieme alle auto private.
    3) Perché incaponirsi nel realizzare 50 metri di corsia riservata nella circonvallazione e subito dopo il tunnel di viale Fleming ? Non credo che la qualità del servizio BRT possa essere inficiata da eventuali code di due-tre minuti in circonvallazione nel breve tratto Fleming – S. Sofia.
    Mi auguro che l’assessore legga l’articolo e la discussione e possa rispondere pubblicamente ai rilievi e ai consigli.

    x antonio ma ti lamenti di cosa ? vai a Roma o Milano ci sono e la gente e’ educata civile non si lamente a Catania il problema e’ la gentaglia che non vuole civilizzarsi..
    CATANIA non e’ da secoli la Milano del Sud,grazie cafoni ed incivili catanesi che non vogliono rispettare le regole sembiramo sempre piu’una citta’ del Nord Africa che italiana.
    Mi dispiace per STANCANELLI che almeno cerca di fare della cose buone,ma i catanesi vogliono rimanere sempre nella palude del passato non si vogliono evolvere.
    Vuoi fari contenti i catanesi ?FALLI PARCHEGGIARE ANCHE A PIAZZA DUOMO,e cosi STANCANELLI SAREBBE UN SANTO…poveri noi.

    Ho assistito a 3 incidenti stradali proprio a causa del brt, chissà quanti ce ne sono stati e quanti altri ancora ce ne saranno!

    trovo demenziale la BRT in viale Fleming, dove non avevo mai visto traffico, soprattutto in direzione verso la circonvallazione, e dove ora si passa a a stento. Trovo assassina la BRT sulla circonvallazione sotto la citta’ universitaria, dove a causa anche delle rotonde, le corsie diventano passaggi ad imbuto: in pochi giorni ci sono chiare tracce di incidenti.

    Il progetto è innovativo ed ha bisogno di rodaggio ed eventuali modifiche. Per il resto suggerisco ai “bastian contrari” il famoso detto : Viaggiati bestie !

    Sono assolutamente d’accordo con il Sig. Andrea.

    Le corsie protette sono perfette se fatte come e dove e’ possibile e/o utile. Andrea ha dato esempi chiari e razionali. Ci sono punti in cui si puo’ dire con certezza che ci saranno incidenti gravi (es. il tratto al punto 3, circonvallazione). Non c’e’ niente di male a rivedere i piani se si capisce che c’e’ un’errore!! Su via S. Sofia la corsia protetta dovrebbe “accelerare” il brt … ma il tratto “protetto” e’ in una parte di via S Sofia in cui non c’e’ mai alcun rallentamento! I pedoni saranno costretti ad attraversare via S Sofia per raggiungere ospedali e universita’!!!
    Il tratto precedente, di via S Sofia, che immette dalla circonvallazione è invece responsabile dei rallentamenti … ma li’ si puo’ fare poco. L’avere iniziato il BRT davanti al 78 di via S Sofia ha aggiunto ingorgo a ingorgo… per paradosso il BRT con quella variazione subira’ ulteriori rallentamenti perche’ è aumentato l’ingorgo all’ingresso della cittadella. NON ci sarebbe niente di male e rivedere il piano … anche alla luce degli effetti che gia’ sono ben visibili …

    Che l’amministrazione comunale si interessi di cose piu’ importanti, esempio? LA DISOCCUPAZIONE, L’ABUSIVISMO NEI MERCATI, IL DEGRADO DELLA CITTA’ IN GENERE ETC………………… Certo se creare la corsia preferenziale gli serve per la campagna elettorale, credo abbia sbagliato, la gente ha bisogno di altro.

    Catania muore e il catanese idiota da la colpa ad un cordolo. E’ proprio finita male la Milano del Sud.

    Intanto a quanto pare oggi un anziano ha incespicato sui cordoli di via Ala ed è morto sbattendo la testa contro il marciapiede.

    Avere le stesse cose che hanno gli altri non sempre è segno di civiltà. Cominciamo dalla metropolitana: a Milano inaugurano la linea lilla e qua siamo ancora al medioevo, col cantiere sotto casa da almeno 7 anni per fare la stazione con parcheggio Fleming ed il tratto verso Nesima chissà quando se ne parla. Per non dire che non esiste l’accesso ai disabili in carrozina. Le nostre strade, a parte eccezioni, sono quelle ad impianto sette-ottocentesco. Che senso ha quindi fare una corsia preferenziale BRT quando poi la presunta priorità di questo mezzo si va a scontrare con l’imbuto al di sotto del tunnel sulla circonvallazione? Per non dire dei passi carrabili davanti cui è stata posta la barriera che non si capisce come dovrebbero entrare nel cancello. Girare dall’apertura a sinistra all’incrocio tra via Costanza D’aragona ed il viale Fleming: è già difficoltosa per me che ho una 600, devo allargarmi tutta verso destra e poi a sinistra, senza peraltro a volte raggiungere lo scopo di scansare la corsia, col rischio che qualcuno poco attento mi piombi addosso non capendo la manovra che sto effettuando.

    ma invece di investire sul brt perhè nn si riesce ad ultimare la metropolitana???? il brt sarebbe utile solo se si facesse una seria politica anti-auto in città, mettendo ad esempio tante zone ztl come a milano con accesso per i nn residenti a 5 euro; quanti prenderebbero l’autobus invece di vedere scene al semaforo con una macchina una persona. Invece di incentivare il parcheggio con le strisce blu, si dovrebbe disincentivare l’uso del mezzo privato, potenziare i mezzi pubblici e garantire un servizio con cui poter spostarsi in centro.
    Spero in una città migliore, con più civiltà.

    Andrea eheh e a causa del cordolo oggi lo spread è a 450. Ma fammi il piacere.

    P.S.: era un vecchio che peri tunni?

    Bravo Stancanelli il progetto e’ giusto vai avanti!

    Perchè nessuno parla del problema reale?
    Catania ha il tasso di veicoli per abitante più alto d’Europa. 72 veicoli circolanti ogni 100 abitanti. E’ raccapricciante!!! Il mondo va da un’altra parte!!! I Catanesi ottusi, anzichè lamentarsi di un cordolo che limita la loro libertà di usare l’auto dappertutto pensino a lasciare l’auto a casa e spostarsi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici!!!
    Stancanelli e i suoi consulenti hanno capito che la soluzione per ridurre il traffico è la stessa praticata in tutt’Europa. Potenziare il mezzo pubblico a scapito del mezzo privato.
    Personalmente trovo che una sola linea di BRT non sia sufficiente, vorrei vedere più cordoli e meno auto in giro per la città.
    In ultimo, i cordoli non hanno mai ucciso nessuno, basta tenersi a debita distanza da essi evitando di invadere le corsie protette.

    Una follia!!
    La maggior prete delle strade non sono solite a creare file (es via passo Gravina) e non serviva sto cordolo… Che ora invece crea moltissimo traffico !!
    Se ne accorgeranno come sempre dopo ed avremo buttato i soldi per fare questi lavori… e poi per togliere tutto…

    La verità è che bisogna EDUCARE il catanese all’uso del mezzo pubblico e PRIMA DI TUTTO bisogna dare un servizio ATM efficiente.
    altrimenti questi autobus brt non li userà nessuno, come daltronde i parcheggi scambiatori… SEMPRE VUOTI!

    Signò sindaco, Lei li usa i mezzi pubblici ????
    In quanti di voi che scrivete usate i mezzi pubblici a Catania ?
    Rispondete………

    Orazio, mi auguro che non succeda a te o a nessuno che tu conosci…

    OK SIETE TUTTI BRAVI A PARLARE ma in definitiva di VOI che scrivete commenti i mezzi pubblici CHI LI USA ?
    NESSUNO!!!!!
    Io da 3 anni lavoro al “nord” e ogni volta che ritorno a Catania uso solo l’amt per andare in centro.
    E lo trovo utilissimo e non capisco come i catanesi si ostinino ad andare in macchina e pretendano tutti il posto “buono”.
    Le attese degli autobus sono ovviamente più lunghe dato che la gente posteggia a muzzo..
    E si risparmia pure, se pensate avete 2 biglietti amt (A/R) contro: tagliando sostare o parcheggiatore abusivo + BENZINA o GASOLIO.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *