Corso dei Martiri, illustrati |i progetti definitivi degli spazi - Live Sicilia

Corso dei Martiri, illustrati |i progetti definitivi degli spazi

L'assessore Di Salvo: "Dopo aver portato il progetto in Consiglio entro un mese, convocheremo una conferenza di servizi per il rilascio delle autorizzazioni urbanistiche entro giugno".

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CATANIA – “Con la presentazione di questi progetti siamo entrati in una fase che ci consentirà di chiudere la ferita che da oltre cinquanta anni segna la zona di Corso dei Martiri e sfruttare le opportunità di lavoro e sviluppo che ne derivano”. Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo a margine dell’incontro che si è svolto in Municipio con l’amministrazione Bianco e in cui sono stati illustrati i progetti definitivi degli spazi pubblici del progetto di riqualificazione e rigenerazione di Corso dei Martiri. Oltre a Di Salvo erano presenti l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco, il presidente del consiglio comunale Francesca Raciti, il presidente della commissione urbanistica Rosario Gelsomino, il capogruppo consiliare di Articolo 4 Nuccio Lombardo e il vicecapogruppo di “Con Bianco per Catania” Mario Crocitti. Presenti i rappresentanti dello Studio Cucinella e degli imprenditori proprietari delle aree di Corso dei Martiri Istica-Cecos e Risanamento San Berillo, i dirigenti dell’Urbanistica Rosanna Pelleriti e dei Lavori pubblici Corrado Persico, l’esperto di Mobilità Enzo Condorelli.

“Il timing che ci eravamo dati – ha aggiunto Di Salvo – è rispettato insieme alle nostre indicazioni di aumentare gli spazi a verde del 35% e i servizi per i cittadini, con la salvaguardia del nostro territorio e in piena trasparenza e legalità. A caratterizzare il progetto sono i percorsi per ciclisti e pedoni che connettono l’area ai principali poli di interesse alla zona e si allacciano a quelli che saranno i tracciati all’interno del grande parco urbano, il terzo per estensione della città con i suoi 25.000 mq di verde, che sarà l’elemento portante della rigenerazione urbana del quartiere. Insomma un collegamento nord-sud tra il centro e il mare all’insegna della vivibilità”.

Una larga parte del parco urbano diverrà dunque il nuovo polmone verde della città, una grande area attrezzata per sport, arte, tempo libero, lunga circa 1 km connessa alla “strada parco” che l’attraversa. Gli elementi caratterizzanti del parco sono un’ampia superficie verde, una parte dei quali pensili, e un grande parcheggio. L’area verde ospita anche le attività del parco (spazi di aggregazione, spazi per esposizioni, ampi gioco multifunzionali, ecc).

“Siamo perfettamente in linea – ha detto ancora Di Salvo delineando un chiaro crono programma – con gli obiettivi di rapidità dettati dal sindaco Bianco e contiamo di accelerare ancora. Dopo aver portato il progetto in Consiglio entro un mese, convocheremo una conferenza di servizi per il rilascio delle autorizzazioni urbanistiche entro giugno, passando così finalmente alla fase realizzativa di un progetto di straordinario rilievo per il futuro di Catania”.

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Commenti

    Se non vedo non credo.

    girano sempre sulle promesse di rilancio .. …

    Ahahah…. Ahahah….

    Praticamente avremo Etnapolis conficcato nel centro di Catania, altro che passaggiata di unione tra centro e mare! La quota del c.d. verde pubblico (delle terrazze poco fruibili, giusto per lo sfogo dei designer di esterni, vedi triste esempio del parcheggio Europa…) si trova all’altezza del terzo piano degli edifici circostanti. Da piazza della Repubblica si vedrà solo un enorme edificio parallelepipedo, altro che la prospettiva verso il mare. Dalle traverse del vecchio san Berillo sarà ancora peggio, lo scenario sarà più o meno quello della Stazione Termini vista dalle stradine laterali: un mostro, una presenza opprimente! Un architetto di grido, dei disegni colorati, un po’ di polistirolo e questi peoni di amministratori si bevono qualunque cosa! I nostri professionisti ovviamente tutti afflitti da sudditanza verso le archistar, nemmeno una parola. La soluzione davvero rivoluzionaria in tutti i sensi, visto che in ogni caso la cubatura occorreva farla venir fuori perché altrimenti rimaneva tutto utopia per altri 60 anni, era ed è una sola: un grattacielo di 30 piani (niente di spaventoso per gli altezza-fobici) nell’area tra via crispi-Corso Martiri-Via Casalotto, e tutta la striscia tra p.zza della Repubblica (liberata dall’obrobrioso palazzo messo di tramezzo) e la Stazione C.le, un’unico immenso polmone verde a quota di campagna, e non al trezo piano!!!! Cubature remunerative ok, verde alla grande. Una bella torre di 30 piani proietterebbe tra l’altro Catania nel futuro, ovvero ci farebbe arrivare al presente….. visto quello che è sorto a Milano…. Ma ovviamente è troppo difficile fare una norma di un rigo che permetta questa deroga alle altezze, meglio riempire tutto quello spazio come una scatoletta di sardine….. però profumate e colorate. CHE SCHIFO, CHE TRISTEZZA, CHE PROVINCIALISMO, POVERA CATANIA IN MANO ALLA MEDIOCRITA’.

    Giusto. Se lo avessimo fatto, tutti, anche al tempo di Scapagnini e Stancanelli, nonché del redivivo Musumeci, oggi staremmo molto meglio.

    Caro gordon, nonostante il tuo nickname non sei affatto cinico ma anzi proponi idee sagge e pragmatiche. Purtroppo credo che uno dei problemi derivi dal fatto che i vari lotti di terreno sono di proprietari diversi ed ognuno vuole che la propria porzione sia edificata. La tua idea di abbattere il palazzone di piazza della Repubblica e’ condivisibile, ma quel palazzo e’ orrendo ma pur sempre regolare, non è abusivo e immagino con un valore di almeno 3.000 euro al mq. Cosa si fa con chi ha casa o ufficio li?
    Sul verde pubblico la penso come te. Sarà qualcosa di simile alla nuova piazza Europa e con costi di manutenzione elevati.
    Ma la domanda che come un mantra ripeto e’ sempre la stessa: chi diavolo comprerà tutti quegli immobili e botteghe se la città ormai ha meno di 300.000 abitanti e tanti altri complessi immobiliari non riescono da anni a vendere quanto costruito?

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