PALERMO – Dopo la Favorita e lo Zen adesso tocca alla costa, a partire da Mondello. L’amministrazione comunale replica l’operazione di manutenzione straordinaria anche per le borgate marinare, mettendo in campo altri 201 operai che da lunedì scorso e fino al 24 giugno interverranno sulla costa nord e sud ripulendola da cima a fondo. Un ulteriore passo della strategia messa in atto dal Comune per dare maggiore visibilità alle azioni messe in campo dall’Amministrazione: la campagna elettorale, infatti, incombe e dopo l’estate sarà la volta delle borgate a monte di viale Regione Siciliana.
A illustrare le fasi dei lavori, che dureranno sei settimane, il sindaco Leoluca Orlando attorniato da assessori e presidenti di partecipate: un lavoro di squadra che ha già dato i suoi frutti allo Zen e che il primo cittadino vuole replicare in vista della prossima estate. “Le aziende non sono più repubbliche delle banane – ha spiegato il Professore – adesso c’e’ una vera sinergia”. Gli uomini di Palazzo delle Aquile (75 Reset, 43 Rap, 23 Amat, 6 Amg, 26 Verde, 4 vigili e 7 Coime) si occuperanno di tirare a lucido strade, marciapiedi, aree delle scuole, aiuole, verdi, pali della luce, piazze e arredi.
A Mondello saranno riaccesi 23 punti luce, in attesa del via libera al progetto finanziato con fondi Fas, mentre grazie a una convenzione con la Mondello Italo Belga 30 cestini gettacarta saranno posizionati lungo la passeggiata della borgata con svuotamento giornaliero per 5 mesi. Dovrebbe sbloccarsi a breve la vicenda di via Palinuro, che consentirebbe la chiusura al traffico. “Puliremo 674 caditoie a Mondello grazie alle nostre squadre – ha detto il presidente di Amap Maria Prestigiacomo – grazie all’aumento di capitale del Comune abbiamo acquistato nuovi mezzi per questa pulizia, evitando l’affitto. Puliremo anche la fontana della piazza”.
Sulla costa sud sono in programma anche i carotaggi e la riqualificazione dell’arenile, mentre sono attesi a giorni i risultati sulle analisi effettuate al Teatro del Sole, necessari per l’intervento della Reset.
LE REAZIONI
“La sinergia fra aziende e’ positiva – dice Pietro Gottuso, presidente della Settima circoscrizione – ma il sindaco ha dimenticato le circoscrizioni che lo avrebbero aiutato a evitare alcuni errori, come l’aver dimenticato il parcheggio Lilla’ che avrebbe bisogno di piante e aiuole. In via Colapesce abbiamo chiesto la riqualificazione e la chiusura al traffico, creando un’isola pedonale. All’Addaura invece bisognerebbe impedire il fenomeno degli scambisti: basterebbero dei dissuasori. La Rap su Mondello dovrebbe fare di piu’, mentre sulla piazza questo asfalto non va bene”.
“Tutto ciò che migliora la città, le sue coste e le sue periferie va benissimo ed è lodevole, ma ci chiediamo come mai queste cose si intensifichino in vista delle elezioni e non siano mai frutto di una seria programmazione. Queste operazioni sono uno spreco: basterebbe far lavorare le aziende partecipate ogni giorno dell’anno, non si può sempre andare aventi per emergenze. Ormai i cittadini non si fanno più prendere in giro. In città ci sono centinaia e centinaia di emergenze che aspettano risposte, come la zona del mercato ortofrutticolo, la questione del campo Rom, le centinaia di discariche abusive, il mammellone di Acqua dei Corsari, il parco Cassarà, la tragedia degli impianti sportivi, la stringente crisi economica, i cantieri dell’anello ferroviario. Non bastano i pannicelli caldi”. Lo dice il capogruppo di Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo Filippo Occhipinti.

