CATANIA – Per il primo giorno, dopo due mesi, nel pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro non c’è stato alcun accesso di pazienti positivi al coronavirus durante la notte.
I dati
Zero accessi di positivi al pronto soccorso del Cannizzaro, solo tre, invece, al Policlinico nelle ore notturne. Sono i dati ufficiali a confermare che il picco della seconda ondata è stato superato. “Vuol dire – commenta il manager Asp Franco Luca – che il sistema territoriale inizia anche a funzionare”. Dello stesso avviso il commissario anticovid Pino Liberti: “Abbiamo fatto un lavoro molto duro, anche 22 ore al giorno ciascuno, prendendo in carico le situazioni più critiche e siamo una delle poche province a dare, a livello nazionale, segnali positivi”.
Qualche segnale di speranza, quindi, nonostante le criticità, l’ultima raccontata da LiveSicilia QUI. E il pronto soccorso del Cannizzaro rappresenta un parametro di valutazione importante.
Due mesi di fuoco
Nei primi giorni di ottobre, le ambulanze non si contavano. Numerosi i decessi, anche di pazienti, arrivati in gravi condizioni, che non riuscivano a raggiungere il reparto. Le scorse settimane sono state funeste.
E proprio nella giornata che a livello nazionale ha conteggiato quasi mille morti, il numero più alto dall’inizio della pandemia, gli accessi al pronto soccorso crollano in provincia di Catania. Dall’Azienda Ospedaliera Cannizzaro confermano che in questa fase, i pazienti positivi sono 3-4 ogni giorno, mentre durante il picco ci sono state giornate “con oltre 20 nuovi casi”.
Il primario
La diminuzione degli accessi al pronto soccorso è un dato importante. Ma vi sono ancora numerosi anziani e soggetti fragili che richiedono cure nei reparti Covid. I posti letto sono lievitati.
Guarda l’intervista ad Antonio di Mauro, responsabile del pronto soccorso del Cannizzaro.
