Covid: Palermo diventa tutta nera, aspettando il Festino

Covid: Palermo diventa tutta nera, aspettando il Festino

Commenti

    Negli ultimi giorni vi è stata una decrescita dei casi. E poi la variante è lieve, quasi tutti quelli che hanno avuto il covid negli ultimi mesi lo hanno avuto con un po’ di mal di gola e un po’ di febbre.
    Le persone vogliono godersi le vacanze in santa pace.
    Sono entrate nell’ottica della convivenza col covid.
    E non accettano obbligo di mascherina e restrizioni.
    Occorre prudenza, vita all’aperto, igiene, ricambio naturale d’aria e alimentazione piena di vitamine

    Oggi a Palermo e in Sicilia sono crollati contagi e ricoveri, quindi il picco è stato raggiunto nei giorni scorsi. Consoliamoci con i buoni dati di oggi e torniamo alla normalità

    Mi rivolgo ai giornalisti: è ora di smetterla di fare terrorismo mediatico, avete stancato tutti, la gente ormai ha capito la farsa e nonostante vi impegniate a diffondere articoli pieni di terrore, la gente ha smesso pure di leggerli. È finita l’era di più terrore più lettori.
    Solo pochi decerebrati non hanno ancora capito che nel 90% (e forse più) dei casi si hanno due linee di febbre per 24 ore e 48 ore di raffreddore. Vi prego…basta!
    Le dosi di vaccino stanno scadendo e quindi si vuole spingere la gente a fare la quarta? Mi dispiace ma non la beviamo più

    Concordo con i commentatori che mi hanno preceduto, non vi sono bastati due anni e mezzo di terrore? Poi per cosa, se andate a vedere gli aeroporti e le stazioni sono strapieni di gente in partenza che non pensa minimamente a limitazioni o lockdown che ormai nel mondo fanno soltanto Cina e Corea del Nord che non costituiscono più un esempio neppure per i più accaniti comunisti di casa nostra come il ministro della salute Roberto Speranza…….

    E ti pareva che non arrivasse l’ebete di turno coi paragoni con la Corea del Nord…

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.

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