Crack Romano Palace |In cinque rischiano il processo

Crack Romano Palace |In cinque rischiano il processo

Crack Romano Palace |In cinque rischiano il processo
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

L'accusa è di bancarotta fraudolenta. La replica degli imprenditori: "Totalmente estranei, agito sempre in assoluta correttezza"

CATANIA – Il crack Romano Palace arriva in un’aula di Tribunale. Il Gup di Roma, Giovanni Giorgianni, ha fissato per il prossimo 25 ottobre l’udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Peppino Romano, Maria Lo Miglio, Angela Maiorana, Enzo Fioretti e Vincenzo Fioretti accusati di bancarotta fraudolenta. La maxi inchiesta della Procura di Roma che aveva scatenato il terremoto nel settore alberghiero catanese arriva al giro di boa: sono cinque gli indagati che finiscono davanti al Gup, mentre per gli altri dodici professionisti coinvolti il pm Giancarlo Cirielli ha presentato istanza di archiviazione.

Dall’indagine della Guardia di Finanza sarebbe emersa una “rilevante bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale” che secondo gli investigatori sarebbe stata posta in essere dagli amministratori di quattro società catanesi (Harmony srl, Biosan World Corporation spa, Romano House Srl e Romano Palace Srl) attraverso un articolato sistema a scatole cinesi. “Mediante la costituzione di nuove società, il conferimento alle stesse di rilevanti patrimoni immobiliari – si legge negli atti della magistratura – e l’aumento di capitale sottoscritto da una società lussemburghese, avrebbero trasferito all’estero la proprietà dei due hotel”. Il disegno criminoso che si sviluppa dal 2005 al 2013 (LEGGI SCHEMA) avrebbe portato a svuotare la società catanese (la Biosan World Corporation spa) fortemente indebitata e si sarebbe completato con il suo cambio di denominazione in Harmony Srl e il conseguente spostamento a Roma, dove la società è stata dichiarata fallita con un passivo di oltre 25,6 milioni di euro. Tali condotte illecite sarebbero inoltre state agevolate dall’assoluta mancanza di controllo da parte dei componenti dei collegi sindacali.

Ma andiamo ai nomi dei cinque che rischiano il processo e il loro ruolo nelle società finite nel mirino dell’indagine. Peppino Romano è l’imprenditore proprietario dell’omonimo hotel di lusso e amministratore unico fino al 2009 della Harmony Srl poi fallita nel 2013 (già denominata Biosan World Corporation Spa), Maria Lo Miglio, moglie di Romano, è amministratore unico della Romano House Srl e Romano Palace Srl, Angela Maiorana è invece l’amministratore unico della Jonica Immobiliare Srl,  Enzo Fioretti, è l’amministratore unico della Harmony dal 2009 fino al fallimento del 2013.

Alle accuse della magistratura gli imprenditori catanesi replicavano con una nota: “Il Romano Palace e il Romano House precisano di essere del tutto estranei ai fatti oggetto dell’indagine. I fatti in accertamento riguardano altra società con la quale si sono intrattenuti rapporti commerciali diversi anni fa e le cui vicende sono state già chiarite positivamente in sede civile. Il Romano Palace e il Romano House hanno sempre agito in assoluta correttezza”.

La Procura di Roma, infine, accusa Vincenzo Patti, in qualità di presidente del collegio sindacale, di  non “aver esercitato i doverosi atti di controllo sulle operazioni societarie, ordinarie e straordinarie, nei quali si sono concretati i fatti di bancarotta”. Un’omissione – secondo la procura- consapevole.

Vincenzo Patti sin dalla notifica dell’avviso di garanzia ha sempre respinto ogni accua dichiarandosi totalmente estraneo alla vicenda. In una nota ha spiegato inoltre come “buona parte dei componenti dei collegi sindacali avevano rassegnato le proprie dimissioni sin dal 2005 e pertanto in epoche antecedenti alle operazioni societarie sospette, ciò in conseguenza dell’interruzione di ogni rapporto professionale con lo studio Patti per rinuncia ad ogni incarico conferito dal gruppo”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI