Cracolici apre alle intese | Spazio al governo tecnico - Live Sicilia

Cracolici apre alle intese | Spazio al governo tecnico

Il capogruppo Pd: "Idea interessante"
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Governo istituzionale, o di salute pubblica? O forse meglio un esecutivo tecnico? Sono questi gli interrogativi che tornano ad infiammare il dibattito politico siciliano, in attesa di sviluppi dell’inchiesta catanese su mafia e politica che vede coinvolto anche il presidente Lombardo. Nei giorni scorsi era stato l’Udc di Saverio Romano, durante l’incontro in un hotel della Capitale con una delegazione dell’Mpa guidata dallo stesso leader autonomista, a mettere sul tavolo delle trattative l’ipotesi di un governo di salute pubblica per uscire dall’empasse in cui rischia di precipitare l’amministrazione regionale, soprattutto se dovesse venire meno il sostegno in aula del gruppo del Pd. Così ieri, sulla scia di quanto sperimentato al Comune di Catania dal sindaco Pdl Raffaele Stancanelli, ha preso nuovamente a circolare nei corridoi dei Palazzi del potere siciliano, l’eventualità, ancora piuttosto remota in verità, di un esecutivo composto esclusivamente da “tecnici di alto profilo per condurre in porto quelle riforme che servono urgentemente alla Sicilia”. Scenario, quest’ultimo, al quale guarderebbe con attenzione e interesse anche l’alleato numero uno del governatore, Gianfranco Miccichè che intanto continua a pensare all’eventuale ritorno alla casa madre del Pdl ufficiale e alla ricomposizione dei berlusconiani di Sicilia, nonostante prosegua la guerra di logoramento tra “ribelli” e finiani, da un lato, ed esponenti dell’area Alfano-Schifani , dall’altra. Di tutto questo Livesicilia ha discusso con Antonello Cracolici, capogruppo dei democratici a sala d’Ercole.

Onorevole Cracolici, sembra prendere corpo l’ipotesi di un governo tecnico che almeno temporaneamente possa guidare la Regione nelle acque sempre più agitate della crisi finanziaria e istituzionale. Che ne pensa?
“Penso che l’ipotesi di un governo tecnico possa essere una soluzione alla quale guardare con interesse. Fermo restando che stiamo ancora ragionando su ipotesi e non su cose accadute, ritengo, però, che il Lombardo-ter sia del tutto inadeguato a gestire la stagione delle riforme. Spetta comunque al presidente Lombardo avanzare la prima
proposta.”

In quasi tutti i partiti, dall’Udc al Pdl, intanto emergono ancora spaccature e prese di distanza, dopo le scissioni e le espulsioni dei mesi e dei giorni scorsi. Cosa succede nell’universo dei partiti siciliani?
“Succede che stiamo vivendo una stagione di grande confusione politica. Ormai assistiamo da tanto tempo ad un lunga transizione che però non ha avuto, e non ha ancora, un approdo definito. In questo lungo periodo sono stati fatti partiti fai-da te, movimenti personali, frutto di notabilati politici e clientelari, sempre nel nome dell’antipolitica. E questo virus si è dffuso soprattutto nelle aree depresse del Mezzogiorno, dove ancora c’è una debole vocazione democratica. Ma se il sistema dei partiti collassa, non oso pensare a cosa potrebbe succedere alla democrazia”.

Anche nel Pd, però, non mancano gli orientamenti diversi….
“Come già detto altre volte a giugno il nostro partito tirerà le somme del lavoro svolto e si preneranno le conseguenti decisioni. Organizzeremo una grande consultazione in modalità ancora da definire, ma partendo dall’assemblea che è frutto della volontà dei nostri elettori, essendo stata eletta con le primarie e con una grande partecipazione della base del Pd”.

Il Pd ha contribuito in modo decisivo alla stesura della manovra economica: quali saranno ora le riforme che il vostro gruppo assembleare intende condurre in porto?
“Innanzitutto ci impegneremo affinchè le importanti norme che abbiamo approvate vengano effettivamente applicate, diventando a tutti gli effetti operative. Poi intendiamo intervenire sul settore della formazione professionale che, come visto in questi giorni, si ta rivelando un vero inferno, un manicomio. Intendiamo trasformare questo ambito, facendolo passare da uno stipendificio ad un luogo di vera produttività e utilità.”

Proprio in queste ore si sono, inoltre, alzati i toni della protesta dei precari di tutta la Siclia che invocano al più presto le attese stabilizzazioni. Come se ne esce?
“Percepisco un certo agitazionismo diffuso, anche se non ho capito ancora quale sia il punto d’arrivo. Purtroppo abbiamo ereditato dalle amministrazioni precedenti un precariato diffuso e confuso. Bisogna mettere ordine anche in questo settore, guardando ad una prospettiva di stabilizzazione, ma con grande attenzione e senza assunzioni a
tappeto, perché rischiamo un vero default finanziario. Altro che Grecia”.


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Commenti

    Certo, era meglio un governo politico, ma Cracolici vice presidente di un governo tecnico va bene lo stesso. Tanto, sempre governo è! La sola cosa buona di tutta questa manfrina – con i fondi UE oramai definitivamente persi e una nuova corsa alle nomine al via – è che finalmente tutte le carte sono sul tavolo. Basta con le mascherate e doppiezze.

    un gran bel vaffa…… a gracolici e lumia che nettamente in contrasto con le dichiarazioni di lupo stanno proprio facendosi i c…. propri.
    Mai più voto al PD…..
    VERGOGNA

    CCracolici se ha fatto finta di non voler entrare dalla porta, adesso vuole entrare dal portone

    E’ una politca senza sostanza. Prima i tecnici in una giunta politica adesso solo tecnici.Allora perchè non mettere in giunta soltanto chi perde le elezioni?Sarebbe un modo democratico di governare!!!

    ANDIAMO A VOTARE CHE VERGOGNAAAAAAAA

    On. Cracolici è lei non ha contribuito a questo precariato, lei parla sempre di clientelismo, ma perchè non si fà un censimento serio così vediamo quanti hanno parenti e chissa lei ha qualcuno.
    Poi un’altra domanda si parla di clientelismo e voti, ma mi vuole spiegare, cosA significa clientelismo??????? grazie.
    saluti

    Governo tecnico vuol dire mani ancora più libere per l’onnipotente governatore, le quinte file del Mpa saranno promosse “tecnici” togliendo ulteriormente ossigeno agli “alleati”. Tutti sono caduti nella trappola della giunta tecnica di Catania. Si replica (e si recita) a soggetto.

    Cracolici continua a insistere sull’inadeguatezza dell’attuale esecutivo regionale.
    Vedrete, però, che con la “cessione” di quattro assessorati di peso, per altro già occupati da “tecnici” vicini o almeno non lontani dal PD, come Sanità, Istruzione, Energia ed Attività produttive, quello che oggi egli considera un Governo “rospo” diventerà, come d’incanto, un bellissimo “principe azzurro”.

    in Sicilia ci sono i professionisti della “Mafia” e quelli dell'”Antimafia”. Risultato?……

    Ma se il governo e del tutto inadeguato perchè si vota a favore?
    qual’è la paura di dare voce agli elettori? ..la crisi? e quandomai in Sicilia non c’è stata crisi?

    Riconosco saggezza e amore per la Sicilia nelle prese di posizioni di Cracolici e Micciche, anche il presidente Lombardo si dichiara intrigato dalla proposta UDC che mi sono permesso di emendare proponendo un governo di tecnici indicati dai partiti. Bene non perdiamo tempo fatelo presto occorre solo indicare la data delle elezioni ( Prmavera 2012 ) e stabilire la ripartizione degli assessori. Proposta 3 UDC, 3 PD, 1 MPA, 5 PDL e che Iddio vi illumini.

    Caro Pippo M la paura non è dare voce agli elettori, la paura reale dei 90 “deputati” è di non maturare la pensione. A questa gente non interessa il bene della regione ma soltanto gli affari propi.

    Sì: hanno ragione i “realisti”. Ci sarà una Pasqua. Per Palermo e per la Sicilia. Le premesse ci sono tutte. Aspettiamola.

    Scusate, ma che c’entra l’UDC con questa ipotesi di Governo Tecnico?
    Sommando i deputati dei tre gruppi parlamentari PD, MpA e PdL “Sicilia”, si arriva a circa i due terzi dei componenti dell’ARS.
    Cos’è? Non bastano, forse?
    A cosa dovrebbe servire il coinvolgimento dell’UDC, che, tra l’altro, per bocca del suo segretario regionale Saverio Romano, a giorni alterni, a seconda di dove tira il vento, chiede le dimissioni di Lombardo o propone governi istituzionali con lui?

    Come in un disco rotto, il bla bla bla si propaga all’infinito ammorbando la già fetida area di sala d’Ercole. E tutti vogliono dire la loro su questo o su quel ripiegamento che con la limpidezza della politica non ha niente a che fare. Da qualche giorno è di moda parlare di governo tecnico/istituzionale. A lanciare la proposta a livello nazionale è stato Casini, già perdente propositore della politica dei due forni, e ora l’eco di quella proposta oscena, peraltro perentoriamente bocciata , arriva in Sicilia. E nessuno sembra rendersi conto, o fa finta di non accorgersene, che gli attorcigliamenti che vogliono mettere in atto hanno un nome preciso: barare. C’è una sola strada maestra da seguire e si chiama nuove elezioni. Tutto il resto è contrario al mandato che i politici hanno ricevuto dagli elettori. Il Tizio o il Caio che vuole la poltrona di governatore della Trinacria deve passare dal vaglio del responso popolare e non può essere mai il risultato di un intrigo politico più o meno elaborato.

    Ho una proposta. Servono altri dieci magistrati, ambiziosi e ubbidienti, come Massimo Russo, quello della Sanità. E il governo tecnico è bello e fatto. Sarebbe anche un grande scorno per Giuseppe Gennaro, il procuratore aggiunto di Catania che Lombardo ha segnato a dito come suo persecutore (ovviamente in combutta con Angelino Alfano). Dodici Russo di qua e un Gennaro di là. Sarebbe l’apoteosi della giustizia. E, ovviamente, anche della Sicilia e dei siciliani.

    Ottima proposta quella di Robespierre. Solo che i magnifici 10 da aggiungere a Massimo Russo e Caterina Chinnici dovrebbero essere scelti fra i sostituti della Procura di Milano.

    Un modo per mangiare tutti, tanto c’è chi paga…..ma chi la deve fare l’ opposizione? Sono tutti uguali..un magna magna generale…….

    Certo Lombardo è costretto a fare un governo con il PD, vedi la finanziaria, l’UDC invocava le elezioni anticipate (da irresponsabili), il PDL ufficiale d’accordo con Totò Cufffaro ideam, alla fine Lombardo per tutelare gli interessi dei cittadini e della Regione Sicilia è stato aiutato dai “nemici”. E’ veramente assurdo. Non si può andare a votare ogni due anni, ed io che sono dell’UDC vedo il mio partito all’opposizione per l’incapacità o l’irresponsabilità del Segretario Regionale, che per fare gli interessi propri e di qualcun altro non entra nel governo è da vantaggio ai comunisti tradendo la fiducia di tutti gli elettori. Spero che al più presto intervenga Casini e nomini un nuovo segretario dell’UDC perchè stiamo sprofondando nel baratro. Togliamoloooooooooooooooooooooooo. Mandiamo via Romano e rientriamo nel governo perchè gli elettori hanno votato la maggioranza e Casini e Totò Cuffaro e lo stesso Romano ci hanno indicato il Presidente Lombardo.

    Serve un Governo in grado di “condurre in porto quelle riforme che servono urgentemente alla Sicilia”? Scusate ma sbaglio o (secondo quanto andavano dicendo Lombardo-Miccichè-Cracolici solo qualche mese fa) era già questo? La finissero di parlarsi addosso. Il Governo ce l’hanno, gli assessori li hanno nominati loro tre. Adesso lavorassero e se non sono in grado di farlo andassero a casa invece di discutere del 4° governo della Legislatura appena pochi mesi dopo che hanno fatto il 3°.

    Avanti con la rivoluzione! Un governo di giudici alla Regione, uno di poliziotti alla Provincia e uno di Vigili Urbani al Comune.

    Forse siamo alla frutta, forse siamo all’antipasto. Tutto dipende da cosa vi è sulla tavola e, innanzitutto, chi sono (saranno) i commensali. Ma non i partiti; gli uomini. Dei partiti è meglio non parlarne più, tanto chi li ha mai presi veramente in considerazione; solo i fessi elettori, gli eletti si sono poi sempre preoccupati del proprio.
    Auguri al nuovo governo, da chiunque venga composto purché si lavori…

    Credo che Cracolici abbia pienamente ragione.
    Un Governo autorevole ha bisogno di una maggioranza ben definita e di un sostegno congruo e palese.
    Perchè, però, “nascondersi” i partiti dietro l’alibi dei “tecnici”?
    Dopo tutto è questo esecutivo che ha accolto e fatto sue all’ARS le proposte iformiste del PD.
    Perchè caominciare una “battaglia” per la scelta dei tecnici?
    Lombardo indichi quali assessorati è disposto a mattere “a disposizione”ed il PD indichi “suoi” assessori.
    Come è stato ben detto nell’intervista: “Ci sono segnali inequivocabili inviati da Berlusconi a Lombardo. Il rapporto è morto, si tratterebbe di tenere in vita un cadavere. Puro accanimento terapeutico.”
    Si vada, dunque, ad una chiara alleanza politica, senza ulteriori icncischiamenti e senza aspettare i comodi di Miccichè e Berlusconi.
    Proprio perchè non si può “accettare che le vicende siciliane siano esaminate e discusse a Roma” e sottostare ad “una concezione monarchica della politica.”

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