Crocetta alla Moschea di Catania:| "Preghiamo tutti lo stesso Dio" - Live Sicilia

Crocetta alla Moschea di Catania:| “Preghiamo tutti lo stesso Dio”

“Le vignette di Charlie Hebdo offendono noi e la nostra fede in primo luogo”. Kheit Abdelhafid, presidente della Comunità islamica di Sicilia e imam della mosche di Catania non ci gira attorno: “Ma non accettiamo che chi ha sbagliato venga ucciso". FOTO VIDEO1 VIDEO2

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CATANIA – “Menomale che non ho le calze bucate”. Una battuta. Il presidente della Regione Rosario Crocetta sorride e fa sorridere mentre si toglie le scarpe entrando nella moschea di Catania. “La più grande del Sud” fanno sapere i fedeli. Il suo arrivo era previsto per la preghiera delle cinque. Decisione presa all’ultimo minuto. Ma Crocetta a quell’ora non c’era. Si sono inginocchiati verso la Mecca anche senza di lui. Puntualità o no, il segnale da lanciare era ovviamente di distensione e pace. Un modo per ribadire l’amicizia tra la Sicilia e l’Islam, tutto ciò mentre Parigi è letteralmente sotto assedio.

“L’imam di Catania si è già espresso con parole chiare, nette e di condanna del terrorismo. Come istituzione dobbiamo stara vicino a chi si espone” ha spiegato Crocetta. “Con l’Islam – continua – non abbiamo nessun contenzioso. Noi combattiamo i violenti e quella maomettana non è una religione di guerra e di morte, ma di pace, lo testimoniano i milioni di musulmani che vivono una vita corretta”. Dialogo dunque. Rispolverando un’immagine resa famosa da Beppe Grillo, il presidente della Regione lo definisce “il modello Sicilia che va in contrapposizione al modello Le Pen e Salvini che produce terroristi”. Lo dice camminando a piedi scalzi tra i tappeti, circondato da fedeli e giornalisti. Parla a braccio il presidente. Non ci sono donne sotto. Sono al primo piano della moschea con al fianco i bambini. Qualcuna sbircia curiosa. Qualcun altro, tra gli uomini, continua invece a pregare nonostante i proclami di pace dell’ex sindaco di Gela.

Non solo gesti simbolici, però. Nel pratico, Crocetta mette le basi per una intesa bilaterale. “Si dovrebbe procedere alla stipula di una convenzione tra l’Italia e gli islamici. Un modo per far sì che siano sempre le comunità a scegliersi gli imam, affinché pure i loro nomi siano conosciuti e non ognuno che un giorno si sveglia e si intenta esperto di religione”. Strumento da sperimentare in primo luogo in Sicilia: “Qui voglio dare l’esempio, con una convenzione tra le moschee e la Regione, ciò per dare forza al dialogo e isolare quanti pensano di utilizzare la violenza come strumento di rapporto sociale”.

“Le vignette di Charlie Hebdo offendono noi e la nostra fede in primo luogo”. Kheit Abdelhafid, presidente della Comunità islamica di Sicilia e imam della moschea di Catania non ci gira attorno: “Quando viene mostrato il nostro profeta come un terrorista, come un pedofilo, ci fa male”. Non cede però alla tentazione della rabbia: “Non accettiamo che chi ha sbagliato venga ucciso. Per noi musulmani, chi uccide un’anima uccide tutta l’umanità. Queste morti ci offendono e offendono il nostro profeta e la nostra etica”. Il messaggio è chiaro e il rapporto di amicizia con il mondo cattolico resta immutato. A partire dalla comunità di Sant’Egidio, rappresentata oggi da Emiliano Abramo, e dai Focolarini. E arriva immediato l’invito per il terzo incontro tra islamici di Sicilia e il movimento di Chiara Lubich al centro fieristico Le Ciminiere di Catania: “L’arcivescovo Gristina – riferisce Giusi Brogna – vuole che ce ne sia un quarto, un quinto e altri ancora. Continuiamo dunque il nostro percorso, con maggior consapevolezza e convinzione”.

 


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Commenti

    Finalmente si comincia a dire qualcosa di sensato.
    Intanto, ovviamente, ferma condanna di ogni atto di violenza, che non può mai avere giustificazione. Giusto anche che siano garantite le libertà delle democrazie, cioé libertà di pensiero, di opinione, di stampa… ma non si deve dimenticare che tra le libertà c’è anche la libertà di culto. Ognuno deve essere libero di credere o non credere a quello che vuole, a Dio, ad Allah, a Budda o a niente e nessuno deve essere sbeffeggiato per ciò in cui crede o non crede. Libertà di stampa e sbeffeggiare sono due cose diverse e sbeffeggiare una religione è solo stupidità fine a se stessa. In una società multirazziale, in cui ci sono tanti popoli, ognuno con la sua religione, cattolici, protestanti, musulmani, buddisti, atei, ecc… la condizione per convivere pacificamente è il rispetto reciproco, anche delle idee altrui per quanto riguarda la religione. Fare un giornale che ha come tema vignette, fumetti, sbeffeggiamenti e prese in giro di una religione non aiuta certo la pacifica convivenza tra i popoli. Ma se lo avessero fatto ai cattolici i musulmani: se i musulmani si fossero fatti un giornale, con fumetti e vignette con Dio, la Madonna, i nostri santi, i cattolici cosa avrebbero pensato?

    Atea, ma non le idee poco chiare.
    Il ragazzi di Charlie Hebdo, non sono non erano cattolici ma erano
    atei, anarchici ed altri comunisti, insomma proprio agli antipodi.
    Inoltre trovo offensiva la domanda finale, anche se la risposta è niente non avrebbero fatto niente come quando un folle chiamava cadavere il crocifisso appeso nelle scuole Italiane.
    Dovrebbe leggere di più prima di cimentarsi in morali del genere

    Non si vuole capire che i tempi sono cambiati. Non giustifico affatto le famose crociate dove venivano massacrati e distrutte , dai cristiani, intere comunità musulmane, ma come ho appena scritto i tempi sono cambiati.
    Oggi non si puo’ invocare la cosiddetta guerra santa contro gli infedeli (cristiani) oggi non si può dichiarare un stato esclusivamente islamico non ha senso , sia politicamente che economicamente e sia anche a livello dittatoriale religioso . detto e scritto quanto sopra , desidero dire ai Signori Musulmani sia essi integralisti che moderati che nessuno li obbliga a venire nell’occidente, ma nel momento che essi mettono piede nell’occidente si devono adattare ai nostri usi e costumi in tutto e per tutto in quanto provate ad andare in Arabia o fuori dai Tour turistici di Sharm e vedrete che non potete bere alcolici, le nostre moglie devono avere il capo coperto e tutte le altre cosette che loro pretendono e che quando vengono in Occidente si dimenticano , ma pretendono il rispetto. Imparate a rispettare gli altri esseri umani prima di essere rispettati. Imparate a rispettare le leggi dell’occidente prima di lagnarvi e pretendere il nostro rispetto non siamo più ai tempi cristiani contro ebrei e musulmani, musulmani contro ebrei e cattolici ed ebrei contro musulmani e cattolici .

    “Se i musulmani si fossero fatti un giornale, con fumetti e vignette con Dio, la Madonna, i nostri santi, i cattolici cosa avrebbero pensato?”, ecco sta tutta qui la differenza, i cattolici si sarebbero limitati a pensarne, alla peggio, male. Certamente non avrebbero imbracciato le armi e ucciso gli autori. Sta tutta qua la differenza, le pare poco?

    Le uscite di Crocetta, dalla visita alla moschea di Catania a quella al neo procuratore della repubblica di Palermo per denunciare un mega scandalo, le denunce fumose conto certa politica (per la verità a periodi alterni) o contro la mafia, contro “spectre” varie, aldilà del merito, sempre che ve ne sia uno, mi da la sensazione di boutade, di cialtronerie a ruota libera. Il leader di un regime che non si avvede di aver fallito, forse perché la corte dei miracoli che lo circonda gli fa velo (interessato, peraltro), è come la nobile francese che di fronte alle proteste popolari per la mancanza di pane se ne uscì con la celebre frase: “Se non hanno più pane che mangino brioche”.

    Cara parola di atea, forse ti farebbe bene informarti, visto che Charlie Hebdo sbeffeggiava e pesantemente anche i cattolici. Leggiamo prima di sparare fesserie. E leggere bestialità come “ferma condanna, però quel giornale bla bla bla”… fa veramente rabbrividire.

    Gilletti subito!

    E’ bene conoscere di chi stiamo parlando. E a proposito delle dichiarazioni dell’Imam, cito un termine: Taqqya – dal sito
    http://www.cristianicattolici.net/corano-e-i-cristiani-versi-violenti-ebrei-infedeli.html
    .
    “2. TATTICA E DIALETTICA DELL’ISLAM (A GRANDI LINEE)

    a) Un punto fondamentale: non siate mai stupiti per il fatto che un islamico menta per omissione o attivamente, dissimuli, o falsifichi, perché è una prescrizione coranica. Quando si tratta di far crescere l’Islam, tutti i colpi sono permessi. La Taqqya, che si scrive anche Takia (Dissimulazione), è un dovere per i credenti in situazione d’inferiorità (= di minoranza). Per contro, dal momento in cui il rapporto di forza è inverso, allora l’islamico può prendere in considerazione l’aggressione: “Non siate dunque deboli e non proponete l’armistizio mentre siete preponderanti. Allah è con voi e non diminuirà [il valore del]le vostre azioni.” [47:35]

    Si troverà un esempio di questa “arte della Taqqya” all’indirizzo seguente: http://www.anti-religion.net/hamidullah.htm

    Ma lui che ne sa di religione mussulmana? Se di pace di guerra o che altro? Un’altra sparata e intanto carica di tasse i siciliani per i prossimi 30 anni. Ma che se ne vada a Mosul dal califfo.

    Angelo, Roberto, beddamatri, ecc ecc…
    se i musulmani o chiunque altro (buddisti, induisti ecc non importa) si fossero fatti un giornale contro i cattolici, con sbeffeggiamenti alla madonna e ai santi, non è affatto vero che tutti i cattolici non avrebbero fatto niente. Gruppi di cattolici avrebbero odiato pesantemente gli autori del giornale, invocando il diritto di credere nel dio che si vuole. Possibilmente nessuno avrebbe imbracciato kalashnikov, ma magari sarebbero scoppiati violenti alterchi verbali con parolacce e magari qualche cazzotto. Voglio proprio vedere che succede se io adesso vado in giro a Palermo a sbeffeggiare Santa Rosalia o se vado a Catania a sbeffeggiare Sant’Agata. Vogliamo scommettere che salta fuori qualche palermitano o qualche catanese che mi spacca la faccia? e se vado in qualche quartieraccio magari il kalashnikov no, ma qualche coltello salta fuori. Ne segue che, se io sono persona intelligente, mi trovo qualche altro passatempo che sbeffeggiare i santi in cui credono gli altri. Fra l’altro non si capisce perché si dovrebbe perdere tempo a fare fumetti e sbeffeggiare qualcosa in cui si crede. Con questo non voglio giustificare chi va in giro a spaccare facce in nome dei santi, ma sto solo dicendo che gli invasati pazzi violenti e i fanatici ci sono in tutte le religioni e di fronte alle offese saltano fuori. Ora chi vuole afferrare il concetto, bene. chi ha problemi con la lingua italiana un problema suo.

    Potrebbe impegnarsi per chiedere la reciprocità di trattamento dei cristiani nei paesi islamici. .. invece di partecipare ad una funzione della religione che prevede come fine ultimo di islamizzare con tutti i mezzi anche facendoli decapitare violentare e crocifuggere noltre spudoratamente depenalizza il peccato mortale. .. Non avrai altro Dio all’infuori di me se lo ricorda cosa vuol dire?..

    Lasciando stare l’argomento che sono decisamente d’accordo con Crocetta per essere tutti figli dello stesso Dio, ma che fa (Crocetta), va in giro a visitare luoghi di culto, Procure, studi televisivi, Dubai, la Sicilia é fallita e lui passeggia.

    IMPOSTORE IPOCRITA

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