Crocetta, Tutino | e la sfida inopportuna - Live Sicilia

Crocetta, Tutino | e la sfida inopportuna

Rosario Crocetta e il suo medico Matteo Tutino

Il governatore lascia l'interim della Sanità. In un colpo solo spera di blindare la legislatura ed evitare i rischi di uno "scontro" con i pubblici ministeri di Palermo. Perché, seppure non indagato, l'inchiesta sul suo medico personale è una faccenda che lo coinvolge in pieno.

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PALERMO – Rosario Crocetta lascia l’interim della Sanità. In un colpo solo spera di blindare la legislatura ed evita i rischi di una sfida alla magistratura.

Sia chiaro, il governatore non è indagato nella faccenda che ha portato all’arresto di Matteo Tutino. Non occorre, però, un avviso di garanzia per certificare che il caso del primario di Churirgia plastica coinvolge Crocetta in pieno. Non ci riferiamo al fatto che Tutino sia il medico personale del presidente o alla matrice politica della sua nomina a primario dell’ospedale Villa Sofia. Già questo avrebbe dovuto essere sufficiente a suggerire al presidente l’inopportunità del suo interim alla Sanità. C’è di più, però. Ci sono gli atti giudiziari in cui il nome di Crocetta fa capolino più volte.

Nell’atto di accusa che ha portato Tutino ai domiciliari si fa riferimento ad un intervento a cui il presidente Crocetta doveva sottoporsi. Secondo la testimonianza di un medico dell’ospedale, Antonio Iacono, si trattava di un’operazione di chirurgia estetica che qualcuno avrebbe voluto spacciare per funzionale. Balle, ha detto il presidente, l’intervento pagato di tasca sua era necessario per la sua salute. Un intervento all’inizio programmato in ospedale, ma alla fine “bloccato perché pericoloso” ed eseguito in una clinica privata. Si tratta del centro Althea sulla cui attività sono in corso delle verifiche. Lo stesso gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha ritenuto necessario chiedere a Tutino chiarimenti sull’intervento eseguito dal governatore.

Ed ancora: Tutino ostentava, non sappiamo se millantasse, i rapporti con “il presidente” quando si diceva certo che Giacomo Sampieri, ex commissario dell’ospedale, non sarebbe stato rimosso dall’incarico. Ecco perché il caso Tutino riguarda anche il presidente. Perché mai, d’altra parte, nel momento di massimo sconforto, quando i carabinieri lo andarono ad arrestare, il primario avrebbe dovuto telefonare al suo amico presidente?

Eppure Crocetta aveva scelto di insediarsi alla Sanità. Di prendere in mano un settore al centro di delicate inchieste giudiziarie e travolto dal caso Tutino che è, per le ragioni di cui sopra, anche una faccenda che lo riguarda in prima persona. Chissà, un giorno un magistrato potrebbe convocare il presidente per chiedergli lumi sull’intervento chirurgico a cui si è sottoposto o sulle parole pronunciate dal suo medico personale.

In Procura serrano i ranghi come imposto dal procuratore Franco Lo Voi. La magistratura persegue reati e valuta indizi nella speranza che diventino prove. Questo vale per Tutino, Crocetta e per chiunque altro. Nessuna voglia di sconfinare sul terreno della politica. Una scelta di sobrietà che, fino a ieri, fino alla scelta del neo assessore alla Sanità, faceva a pugni con il comportamento del presidente.

 


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Commenti

    Crocetta, il gatto con gli stivali.

    Gli stivali sono i bravi compagni (meglio compagnoni) del PD, Tutino è bene quel che finisce bene.

    Fino a quando finiranno per sempre alle prossime elezioni, nessuno dimenticherà le loro malefatte.

    L’intervento all’addome di Crocetta era stato programmato all’ospedale Villa Sofia una domenica, giorno abbastanza insolito. Forse il presidente dovrebbe anche spiegare perchè ha accompagnato talvolta Tutino in procura a presentare denunce. Che poi si sono rivelate “strampalate”. A questo punto mi sorge il sospetto che Tutino non “millantava”, ma che il suo rapporto con Crocetta fosse molto rilevante. In attesa che il presidente possa essere ascoltato dai magistrati, sarebbe auspicabile che chiarisse tutto in una conferenza stampa. Evitando possibilmente risposte inadeguate e scomposte come quelle date al Fatto Quotidiano

    …ma allora e’ chiaro !!!! …..ecco spiegato il motivo per cui Samperi da umile impiegato nella ASP della provincia nissena ha assunto il ruolo di MANAGER a Villa Sofia????…..ma aveva le competenze per fare il manager? o e’ andato a Villa Sofia per …….????…..allora mi chiedo l’Assessore Borsellino che cosa faceva????…..e’ paradossale!!!!!!

    E qui casca l’asino.. vedremo come va a finire!
    Ci auguriamo che, anche stavolta, non siano i fatti giudiziari a far “cascare” il presidente della Regione. Ma la politica che riflette su ciò che si è fatto e su ciò che non sarà in grado di fare questo presidente e questo governo (siamo già al Crocetta quater!) per la Sicilia. E ciò, nonostante l’accanimento terapeutico del neo-capogruppo Antonello Cracolici che cerca, anche lui ” il verso giusto”, giocando con le parole: se questo è un governo “di” o “con” Crocetta.
    Per le cose dette e da noi lette(!) in questi anni, mi sembra che anche Cracolici condivida che la Sicilia, per rialzasi, avrebbe necessità di un governo “senza” Crocetta. E qui casca l’asino..! Ma deve essere la politica, il PD a farlo e non attendere che siano altri. E’ questo il primato della politica… le altre cose sono soltanto chiacchere, che servono a giustificare il tirare a campare che favoriscono il crescere della sfiducia nella politica e nei partiti che la dovrebbero rappresentare: la politica sempre più lontana dalle cose, dai fatti e dal popolo che sceglie di non andare a votare. Come vedi, caro Antonello Cracolici, non si esce dal collo della bottiglia: il governo della regione che ti appresti a sostenere, oltre al gioco di parole, è sempre lo stesso. Inutile accanirsi, è meglio per tutti (innanzitutto per i siciliani!) tirare le tende.

    Se Crocetta è “impresentabile”, come si può definire Lumia, la cui intervista, su questo giornale, è “incommentabile”? E Cracolici, che per un “posto” ha svenduto più volte le proprie idee (e infatti non gliene è rimasta una)? Non mi illudo: alle prossime elezioni ci sarà chi voterà PD, mettendo a tacere i pochi scrupoli che dovesse per caso sentire. E d’altra parte, a che servirebbe allora la politica delle clientele? Sono stati bravi e hanno messo a tacere gli urlatori pseudo moralisti, quelli che volevano il concorso e che criminalizzavano le raccomandazioni. Ora tacciono, mentre la Sicilia tutta, per colpa loro, affonda. Vero Ingroia? Che fine ha fatto l’ex pm? Crede forse che dimenticheremo facilmente?

    Un chirurgo plastico , eletto a medico personale di Rosario Crocetta ! Posso comprendere qualsiasi tipo di specializzazione medica , ma non quella di cui si è dotato il Presidente della Regione Sicilia . Se c’è qualcuno che riesce a spiegarmi la funzione …….. !

    “Restauratore” va bene?

    Crocetta ,Sampieri, Tutino hanno squassato Villa Sofia .Il,guaio e’ che tutt’ora la governance e’ identica .

    Ha ragione Lo Verso a dire che l’affaire Tutino ha imbarazzato non poco Crocetta. E come no? Tanto che la Borsellino si è dimessa per questo (credo che questa mia opinione sia condivisa da tutti).
    Però sia che Tutino venga assolto sia che venga condannato non credo affatto che Crocetta resterà coinvolto come ipotizza il giornalista.
    Vedremo.
    Intanto Tutino è stato rapidamente scaricato (“gli ho detto di parlare con l’avvocato e non con me”) e la sostituzione della Borsellino con Gucciardi ha rafforzato il governo.

    Perchè tutti contro Crocetta e nessuno contro un magna magna come Tutino per’altro già arrestato ,perchè nonostante la smentita della Procura di Palermo nessuno indaga su L’Espresso che insiste di sapere tutto e poi come e perchè visto che forse la intercettazione era segretata.
    Tutte domande che non trovano ancora risposta ,personalmente non credo che Crocetta abbia potuto annuire ad una frase pesante come questa ,e poi in un clima da Assemblea Siciliana dove la macchina del fango è sempre dietro l’angolo guidata dai tanti furbetti di quartiere sempre presenti a colpire ,perchè a Palermo “Cumannari e’ megghiu i futtiri”

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