ROMA – Il catanese Sebastiano Ardita ha dovuto cedere il passo ad Alessandra Dolci per la carica di procuratore a Venezia.
Il Consiglio Superiore della Magistratura, infatti, si è espresso a favore della procuratrice aggiunta di Milano, dopo che al primo scrutinio era arrivata a pari merito con l’attuale procuratore aggiunto a Catania nonché ex membro togato dello stesso Csm.
Nel corso del plenum, la votazione si è chiusa con 14 preferenze per Dolci e 14 per Ardita, oltre a tre astenuti. Anche nella seconda votazione si è registrato lo stesso risultato numerico, ma a prevalere è stata Dolci per la migliore collocazione in ruolo.
Spaccatura analoga anche per la nomina del nuovo procuratore aggiunto a Milano: 14 voti sono andati a Calogero Piscitello, attualmente in forza alla Procura di Marsala, che l’ha spuntata – anche in questo caso “per migliore collocazione in ruolo” – su Sergio Demontis, aggiunto a Palermo, fermo allo stesso numero di preferenze, con tre astenuti.
La seduta è poi proseguita con la scelta del procuratore di Potenza: il plenum ha indicato Camillo Falvo, che ha raccolto 14 voti, mentre Maurizio Cardea si è fermato a 11 preferenze. Cinque gli astenuti.

