Che gente...

Che gente...
Si ai sindaci e alle quote rosa.
e' una materia complessa e delicata su cui ci dobbiamo esprimere pur non essendo esperti di questa tematica. Voteremo per intuizione, per simpatia verso i vari esponenti delle tesi opposte per il si e per il no, per valutazioni basate su presupposti acquisiti se lo sa Dio come. Speriamo che il tempo rimasto sino al 22 marzo ci aiuti a capire.
Adesso non resta che sperare nelle quote rose. Nel senso che cada anche quella norma.
Sono con voi, condivido la vostra iniziativa. NOn fermiamoci: riprendiamoci il dominio del nostro vecchio regno e del resto dell'Italia, ormai in mano di criminali da oltre un secolo e mezzo
non avevamo dubbi.
CERTI TIPI DI INDAGINI SONO PIÙ PERICOLOSE DELLE VARIANTI DEL CORONAVIRUS.
A QUANDO LA PATENTE A PUNTI PER I MAGISTRATI E L’USO DEI CARTELLINI GIALLO E ROSSO.
UN MAGISTRATO CHE IN AUTOMATICO FA CARRIERA, IL RISCHIO È CHE I DANNI CAUSATI IN PICCOLO, POSSONO DIVENTARE NEL TEMPO PIÙ GRANDI.
Come si legge nell’articolo, “Al processo sulle presunte irregolarità durante le elezioni regionali del 2017 e le amministrative in diversi comuni del Palermitano a pesare è stata l’inutilizzabilità, sancita dalla sezioni unite della Cassazione, delle intercettazioni telefoniche che erano state disposte in un altro procedimento” e, quindi, per un cavillo, … non c’è da aggiungere altro!!!
I processi si svolgono mediante un rito disciplinato da precise regole procedurali. Pubblica Accusa e Difensori devono muoversi all’interno di questo perimetro normativo. Le forzature servono solo a sperperare tempo, energie e denaro pubblico. In questo caso si è andati anche oltre, creando le condizioni per una enorme gogna mediatica. Giustissimo dare pubblico risalto a una sentenza coraggiosa e rispettosa delle regole processuali.