Daniele Discrede, sono passati otto anni: "C'è amarezza"

Daniele Discrede, sono passati otto anni: “Tanta amarezza”

Una morte violenta che non ha avuto giustizia, le parole del fratello
OMICIDIO A PALERMO
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Ieri abbiamo raccontato un grande dolore pubblico e privato, nel trentesimo anniversario della strage di Capaci. Oggi raccontiamo un dolore che potrebbe sembrare più piccolo, nella diversità della storia, nelle dimensioni e nell’impatto per la coscienza collettiva. Tuttavia, stiamo parlando di una morte violenta che non ha ricevuto verità e giustizia: è un fatto che si registra, senza puntare il dito, in quanto semplice fatto. Stiamo parlando di un omicidio senza colpevoli, con un padre che muore davanti agli occhi di sua figlia. Stiamo parlando, cioè, di una ferita che dovrebbe essere percepita da tutti, non soltanto dalla famiglia onesta e unita a cui è stata inferta otto anni fa: quella di Daniele Discrede, ucciso, nel corso di una violenta rapina, da assassini che sono rimasti nell’ombra. L’indagine su quel delitto è stata archiviata.

“C’è tanta amarezza – dice Vito Discrede, fratello della vittima – perché significa che ci sono persone che hanno fatto del male, strappando un uomo ai suoi familiari, e che potrebbero rifarlo. Non sappiamo chi sia stato a toglierci Daniele. Noi andremo avanti per la sua memoria e per portare avanti un messaggio: questa città deve cambiare, cose del genere non devono accadere più”.

Le manifestazioni di quest’anno hanno un titolo suggestivo: “Piantiamo Speranza” e sono state organizzate dal Comitato spontaneo “Verità e Giustizia per Daniele Discrede”. Nell’aiuola dedicata a Daniele, in via Roccazzo, nei luoghi del delitto, verranno sistemate alcune piante decorative ed una piantina di pomelia: ecco uno degli appuntamenti in calendario, oggi pomeriggio.

Piantiamo Speranza – si legge in una nota – vuole essere un’ulteriore testimonianza di impegno da parte della famiglia e della comunità affettiva che ha circondato d’affetto Daniele Discrede, specialmente dopo la sentenza di archiviazione”.

Otto anni dopo resta una desolante sensazione di vuoto. Niente potrebbe restituire il sorriso di Daniele alla sua famiglia, ai suo tanti amici che si sono battuti, con forza, in questi anni, accanto a Vito e ai suoi, per ottenere giustizia e verità. Ma sapere che un crimine simile è rimasto privo di colpevoli fa ancora più male. (Roberto Puglisi)

Vito e Daniele Discrede

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