De Biasi e quel passato rosanero |L'Albania pronta allo sgambetto - Live Sicilia

De Biasi e quel passato rosanero |L’Albania pronta allo sgambetto

Il tecnico delle Aquile giocherà una sorta di derby contro la Nazionale azzurra di Giampiero Ventura.

verso la sfida del barbera
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PALERMO – Se qualche anno fa gli avessero detto che si sarebbe giocato una gara fondamentale per le fasi di qualificazioni al mondiale di Russia 2018 contro l’Italia, probabilmente avrebbe prima fatto un sorriso e rimandato al mittente la strampalata previsione. Se avesse saputo che quella sfida l’avrebbe giocata come tecnico dell’Albania a Palermo, in un ‘Barbera’ vestito a festa per l’occasione, allora avrebbe dato del pazzo al suo interlocutore. In realtà la sfida di domani sera per Gianni De Biasi, tecnico veneto dalla Nazionale albanese, rappresenta un altro dei traguardi più grandi della sua carriera da allenatore che dal 2011 ad oggi ha conosciuto la notorietà grazie alle imprese dei suoi ragazzi terribili provenienti. guarda caso, la maggior parte dal campionato italiano.

Berisha, Strakosha, Ajeti, Veseli, Hysaj, Basha e Memushaj, tutti calciatori scelti personalmente da De Biasi che osserva la nostra serie A e convoca il meglio per contribuire alla crescita e all’incremento del tasso tecnico di un squadra che negli ultimi anni ha scritto tanti nuovi record. Per il 61enne originario di Sarmede, dopo un ottimo percorso che ha portato alle qualificazioni alla fase finale dell’Europeo 2016, si potrebbero aprire infatti le porte ad un nuovo risultato positivo da iscrivere nella storia della Nazionale rossonera. Una data segnata in rosso quella del 24 aprile per De Biasi che al ‘Barbera’ ex ‘Favorita’ ha giocato proprio fra le fila dei rosanero nel triennio 1983/86 collezionando 105 presenze (le più numerose da calciatore dopo Brescia, ndr) e realizzando sette reti.

Un ritorno al passato per l’ex allenatore di Torino e Brescia che nei giorni che hanno preceduto gli importanti 90’ in Sicilia si è reso protagonista con dichiarazioni, legate alla scelta della Figc di giocare il match in quel di Palermo piuttosto che a Genova per favorire, a detta dell’allenatore, una maggiore presenza di tifoseria azzurra e non albanese. Una provocazione che risiede nelle corde di De Biasi che nelle sue precedenti esperienze si è sempre segnalato per la grande dose di pathos che mette nella preparazione di ogni gara, studiando l’avversario nei minimi dettagli, e successivamente in campo per trasmettere energia ai propri giocatori.

Contro l’Italia dei vari Immobile, Belotti, Insigne e Candreva, che De Biasi non ha nascosto di temere particolarmente per l’altissimo tasso qualitativo che Ventura potrà schierare sopratutto in avanti, l’allenatore dell’Albania si aspetta il massimo impegno da parte dei suoi per tentare un’impresa che avrebbe dell’incredibile. Senza Mavraj dell’Amburgo infortunato, Djimsiti dell’Avellino e Berisha dell’Atalanta squalificati in seguito alla gara con Israele, l’allenatore si affiderà dunque a un gruppo composto da un giusto mix di giovani ed esperienza.

Tanta preparazione alle spalle per De Biasi, che in Italia ha allenato anche l’Udinese e in Spagna il Levante, ma anche una fortissima dose di scaramanzia visto che alla domanda relativa all’hotel in cui andrà ad alloggiare lui e la sua squadra di recente ha risposto: “Non andiamo in nessuno degli hotel dei ritiri delle squadre avversarie dell’Italia. L’ho controllato io personalmente: ‘Qui c’è stato l’Azerbaigian’, mi dissero. E io: ‘Ecco, in questo non ci andiamo”. Un pizzico d’ironia dunque da parte della guida tecnica albanese anche per smorzare una vigilia di festa ma comunque carica di tensione agonistica.


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