"Denuncio tre dirigenti | Lombardo me lo presentò Liga" - Live Sicilia

“Denuncio tre dirigenti | Lombardo me lo presentò Liga”

A un anno dall'arresto con l'accusa di abuso d'ufficio, Cateno De Luca (nella foto) torna all'Ars e attacca: "Tre burocrati sono stati manovrati dal governatore per ordire un complotto contro di me". E per questo motivo ha presentato un esposto alla Procura di Reggio Calabria

Cateno De Luca
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“Lombardo? Me l’ha presentato l’architetto Liga nel 1999 a Selinunte”. Cateno De Luca non solo non si arrende, ma rilancia. E individua il “puparo” che ha tenuto in mano i fili di quello che il deputato di Sicilia Vera non esita a definire un “complotto” ordito ai suoi danni anche attraverso l’”utilizzo” di alti burocrati.

Contro i quali è già partito o partirà nei prossimi giorni un esposto-denuncia alla procura di Reggio Calabria. A un anno esatto dall’arresto dell’ex sindaco di Fiumedinisi, finito ai domiciliari con l’accusa di truffa e abuso d’ufficio per presunti reati legati ad alcuni investimenti nel comune del quale era appunto primo cittadino.

“Ma proprio la scelta di infliggere gli arresti domiciliari – ha commentato il legale di De Luca, Carlo Taormina accanto a lui oggi in una conferenza stampa convocata all’Ars insieme all’altro avvocato Tommaso Micalizzi – mi era sembrata strana. Con quelle accuse, infatti, qualunque normale cittadino va in galera. Evidentemente ci si è accorti subito che le accuse non erano così fondate. È stato un atto di codardia degli uffici giudiziari”.

E a rafforzare l’opinione dell’avvocato, la recente pronuncia della Cassazione che ha definito sostanzialmente immotivato il provvedimento cautelare nei confronti di De Luca. Insomma, il parlamentare non doveva essere arrestato.

E oggi De Luca rispunta in quel palazzo “nel quale presto tornerò a fare politica”. Ma con un obiettivo più grande. “Sono candidato alla Presidenza della Regione. Da solo. Posso dire – spiega De Luca – che se rientrerò a Sala d’Ercole lo farò esclusivamente con Sicilia Vera, altrimenti rimango dove sono”. Cioè a Santa Teresa Riva, dove De Luca si è tolto lo “sfizio” di essere eletto da “forestiero”. “Mi sono misurato in quella competizione, per capire se la gente era ancora con me. E ho battuto il sindaco uscente. Insomma, è il momento di tornare a fare politica”.

A dire il vero, c’è ancora una spada che pende sul capo di De Luca. L’udienza preliminare che dovrà decidere infatti sull’archiviazione o sul rinvio a giudizio è stata rinviata al 20 luglio prossimo (era inizialmente prevista per il 14 giugno).

Ma intanto, sono partite le denunce di De Luca, incoraggiato dagli avvocati Micalizzi e Taormina: “Mi sono trovato – ha raccontato quest’ultimo – in uno di quei casi in cui si è assolutamente convinti dell’innocenza del proprio assistito. Quella che è stata messa su attorno a De Luca è una macchinazione inquietante. Nella quale si possono riscontrare livelli politici evidenti e anche aspetti mafioso-imprenditoriali. E in molti casi, i due livelli hanno difeso interessi comuni”.

E sullo sfondo, la Procura di Messina, alla quale sarebbe stata “servita – spiega Taormina – una polpetta avvelenata, e forse qualcuno dei pm si è un po’ troppo innamorato della propria tesi. Anche perché, mi rendo conto, in alcuni casi a rafforzarla erano proprio esponenti della burocrazia regionale. Insomma, ci siamo scontrati con una sistematica renitenza della procura a una revisione della tesi originaria, anche di fronte all’evidenza dei fatti”.

E De Luca in questo caso fa nomi e cognomi: “Sergio Gelardi e altri due burocrati come Maurizio Denaro e Sergio Sansone quando sono stati chiamati sulla vicenda del contratto di quartiere, in alcuni casi hanno dichiarato il falso – accusa De Luca – in altri casi non erano le persone incaricate a occuparsi di quel preciso passaggio dell’iter. Ma questi burocrati, sono stati tutti manovrati dal puparo: Raffaele Lombardo, che ha anche inviato a Fiumedinisi, come commissario, un suo uomo (Michelangelo Lo Monaco, ndr) col mandato preciso di prendere in mano l’affare della metanizzazione. Un affare da centinaia di milioni di euro”.

Insomma, per De Luca oggi non si può parlare di “attacco” a Lombardo. Semmai di “contrattacco”. “Sono stato zitto per mesi, anche quando tutto quello che si leggeva sul mio conto, non faceva altro che ledere l’immagine di un uomo pubblico. Oggi invece voglio andare fino in fondo. So bene – ha aggiunto – quali sono i motivi per cui è stato ordito questo complotto. Sono stato uno dei pochi – ha precisato – a dire di ‘no’ molte volte a Lombardo: mi sono messo di traverso sulle partecipate, sui debiti della Regione, mi sono apertamente schierato contro Armao, ho definito il governatore ‘un parassita’, oltre a tante altre azioni che sono sotto gli occhi di tutti”. Adesso, però, De Luca guarda alla poltrona di governatore anche con occhi diversi: “Sono pronto per tornare a fare politica. Mi candido alla presidenza della Regione. Ma state tranquilli, non si voterà ad ottobre, perché Lombardo – ha concluso – non si dimetterà”.


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Commenti

    Speriamo che l’assessore(e magistrato)Massimo Russo la possibilità di leggere quanto dichiarato da De Luca e dal suo legale,e quindi considerato l’imbarazzo che ha espresso per il processo in cui è coinvolto lombardo,prenda atto che nei paesi civili,gli esponenti politici che hanno il senso dell’etica e della decenza si dimettono ed abbandonano la scena pubblica(non solo la politica)per molto meno.ci sono casi recenti in germania di dimissioni per avere copiato parte della tesi di laurea,o per non aver corrisposto integralmente le spettanze alla colf e quasi sempre si tratta di cose del passato,mai di vicende contemporanee.aspetto che qualcuno dica che i tedeschi sono esageratamente freddi e rigidi.

    dopo aver letto dico :
    ma non abbiamo notizie più importanti ? ! ?

    qUESTE SONO NOTIZIE IMPORTANTI…..CI FANNO CAPIRE DA CHI SIAMO GOVERNATI … VERGOGNA

    Mentre migliaia di famiglie, sono state ridotte alla povertà, fra cassa integrazione, mobilità, licenziamenti etc., questa classe politica siciliana, scellerata, continua a pensare solo alla poltrona. Politici, vergognateVi siete solo un “Mangia mangia”. Se oggi dovessimo chiedere a un politico di quale partito è? La risposta sarà: di quello che mi da qualcosa. Quindi Siciliani sveglia…………… Il Grillismo è nato e si ingrandirà per questi animali………

    Mi sembra un poco esaurito…..

    La mala politica è solo la risposta alla richiesta di mala politica che proviene dal basso…
    L’antipolitica non è un rimedio ma un’aggravante e la stampa soffiando a favore dell’antica politica fa un grave danno. Bisogna invece stare accanto a chi decide di fare politica ma in modo serio. A chi dice di no all’amico che chiede il posto di lavoro perché intanto a lavorare per creare occupazione e non per occupare un amico. A chi decide di non accettare un incarico più importante perché preferisce continuare a parlaresenza bavaglio. A decide di rischiare tutto, lasciando partiti affermati che assicurano un futuro sicuropercostruire un partitonuovoal servizio della collettività!

    Forza Cateno vai avanti tutta non ti fermare

    …in questo articolo non si precisa che l’arch. Liga è stato arrestato tempo fa per concussione mafiosa con boss di alto rango..l’On. De Luca è, invece, una persona PER BENE, che va fino in fondo per salvare, finalmente, la nostra devastata Sicilia, e mi rivolgo soprattutto a voi precedenti commentatori (esclusa rosa francesca): i commenti da autobus non costruiscono nulla, piuttosto è meglio riflettere sul perchè ogni volta che qualcuno nella nostra isola si “ribella” ai dettami secolari va per rimetterci qualcosa…ma nel caso dell’On. De Luca è solo un passaggio temporaneo, come si suol dire “sbagghiaru cristianu”!

    contro calunnie, ingiustizie e complotti l’ascesa è complessa, ma la costanza premia, continua a combattere Cateno.

    Cateno Cateno, sei amico dell’Arch. Liga e ti candidi alla Presidenza, allora non ci porti nessuna novità!!!

    cosa è successo? Lombardo ha gestito al posto tuo l’affare della metanizzazione di Fiumedinisi?

    sembra una barzelletta …… il bue che dice cornuto allo scecco …. MAH!!!

    Carissimo On De Luca, i veri Siciliani che hanno orgoglio, dignita, onore, senso di appartenenza alla propria terra, che amano la famiglia, i figli ora dicono basta a questa classe politica, corrotta, senza morale e senso del dovere traditori della propria terra, questi Siciliani dicono basta e sono con Te Auguri non Ti fermare vai avanti noi Ti seguiremo viva Sicilia Vera……………..

    We have a dream! Cateno De Luca Presidente della Regione Siciliana

    Chi non ha colpe,scagli la prima pietra!x Giovanni:
    Ricordati:non è tutto oro quel che luce !Mi risulta(con prove) che nelle ultime competizioni comunali del 2011 non è stato esempio,il nostro onorevole, di correttezza e di lealtà!

    Siamo convinti che riusciremo a sovvertire questa politica fatta di politicanti, questi schemi che hanno nei tempi portato alla fame questa terra, continua a combattere Onorevole De Luca siamo siciliani e fieri di esserlo. Forza Sicilia Vera.

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