Dirigenti comunali a contratto| Il ministero invia gli ispettori - Live Sicilia

Dirigenti comunali a contratto| Il ministero invia gli ispettori

Il grillino Nuti all'attacco: "Il ministro Madia lo ha annunciato in seguito alle nostre denunce". Il Comune: "Pronti a collaborare".

PALERMO – Al comune di Palermo arrivano gli ispettori del ministero. A darne l’annuncio è il Movimento Cinque Stelle e il tema è di quelli scottanti: la nomina dei 14 dirigenti a tempo determinato, frutto di una selezione pubblica e da mesi al centro delle polemiche.

La vicenda è nota: la giunta Orlando, lo scorso anno, ha modificato un regolamento comunale demandando solo al sindaco la scelta dei nomi. Fatta la selezione, 13 dirigenti sono risultati interni al Comune e uno solo esterno. Il punto sono le critiche sollevate dal Segretario generale di Palazzo delle Aquile, che è anche il responsabile anticorruzione: criteri troppo stringenti, in alcuni casi personalizzanti, e difformi in alcuni casi da quanto previsto dalle norme.

Il caso, sollevato da Livesicilia, ha generato un vespaio con Idv e il Movimento Cinque Stelle sulle barricate. E proprio da un’interrogazione del grillino Riccardo Nuti è arrivato l’annuncio del ministro alla Pubblica amministrazione Marianna Madia, nel corso dei lavori della commissione Affari costituzionali: gli ispettori del ministero arriveranno a Palermo per indagare sulla vicenda.

“Il ministro – si legge in una nota di Riccardo Nuti – ha assicurato che sarà sua cura procedere tramite l’ispettorato della Funzione pubblica a un approfondimento dell’istruttoria avviata, al fine di garantire il rispetto delle normative sul conferimento degli incarichi dirigenziali e l’osservanza del principio di separazione tra indirizzo politico e attività di gestione”.

“La modifica apportata al regolamento comunale prevede che a scegliere i vincitori non sia più una commissione ma il primo cittadino in persona, cosa nettamente contraria a quanto previsto dal Tuel – attacca Nuti – prima vi era invece una regolare commissione tecnica, che assicurava più trasparenza e garanzie procedimentali. Su 14 dirigenti vincitori del concorso, ben 13 ricoprivano già il ruolo di funzionari all’interno del Comune, di cui 9 erano già stati nominati ‘referenti’, figura non prevista dalla legge, in quasi tutti i casi nei medesimi uffici dove lavoravano prima di vincere il concorso. E questo a fronte di ben 800 domande pervenute da parte anche di candidati esterni, con maggiore esperienza rispetto a quella vantata da alcuni vincitori”.

LA NOTA DEL COMUNE
L’Amministrazione comunale ha appreso da un comunicato stampa del Movimento 5 Stelle che, a seguito di un’interrogazione parlamentare, il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, avrebbe intenzione di attivare il servizio ispettivo relativamente alla vicenda della nomina di alcuni dirigenti presso il Comune di Palermo. In realtà, proprio a seguito di quella interrogazione, il Comune ha già fornito nei giorni scorsi allo stesso Ministero tutta la documentazione richiesta, fornendo i chiarimenti relativi alle procedure seguite. “Se e quando degli ispettori del Ministero saranno inviati a Palermo – dichiara il sindaco Leoluca Orlando – riceveranno, come già ha ricevuto il Ministero, tutta la collaborazione e la documentazione richiesta, che dimostrerà l’assoluta correttezza di quanto è stato fatto”.


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