CATANIA – La Federazione del Partito democratico di Catania esprime la propria solidarietà agli studenti scesi in piazza per rivendicare un diritto sancito dalla Costituzione: quello allo studio.
“Condividiamo le preoccupazioni degli studenti – ha affermato il segretario provinciale Giuseppe Pappalardo – che su iniziativa dell’associazione Koinè hanno manifestato il loro disappunto. Registrare ad aprile quasi seimila idonei non assegnatari significa, nei fatti, sbarrare l’accesso all’università alle fasce meno abbienti e la responsabilità è unicamente del Governo regionale che tiene in ostaggio gli enti per il diritto allo studio non trasferendo le risorse necessarie”.
“Per questo – ha aggiunto – sosteniamo la richiesta degli studenti di procedere a uno scorrimento integrale delle graduatorie. Erogare le somme a maggio, a fine anno accademico, rappresenta l’ennesima beffa: una borsa di studio diventa un banale rimborso spese e avvantaggia unicamente chi possiede una famiglia in grado di anticipare migliaia di euro. Chi non ha questa fortuna, oggi abbandona gli studi”.
A ribadire il sostegno del partito anche Costantino Ragonese, segretario cittadino dei Giovani democratici: “Siamo fisicamente e politicamente al fianco degli studenti scesi in piazza. Il Governo regionale continua a trattare l’istruzione pubblica come una spesa di second’ordine e non come un investimento. Costringere gli universitari a indebitarsi o ad attendere la fine dell’anno per ricevere un aiuto vitale è la ricetta perfetta per alimentare la fuga di cervelli e l’abbandono accademico. Studiare in Sicilia non può diventare un privilegio riservato a pochi”.

