CATANIA – In data odierna 22.12.2015 il Sig. Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania Dott.ssa A. Natale ha provveduto a dissequestrare il noto locale “RA5” di Catania, sottoposto in data 20.12.2015 a sequestro preventivo penale a seguito del legittimo intervento dalla Squadra Amministrativa della Divisione della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, in relazione al quale avete Voi diffuso notizia con l’articolo pubblicato il 21.12.2015 h. 14:14.
Il provvedimento di immediato svincolo giunge a seguito del solerte adempimento da parte della proprietà del “Ra5” a sanare le lievi e non allarmanti irregolarità riscontrate, risultando gioco-forza sproporzionato il mantenimento del vincolo apposto.
Tanto si doveva e Le chiedo gentilmente, in nome e per conto della proprietà, di dare adeguata diffusione e paritetico risalto alla notizia dell’intervenuto dissequestro, non solo per garantire un equo esercizio del diritto di cronaca ma anche per tranquillità dell’affezionata clientela, che da sempre ha confidato nella serietà dei titolari.
La cronaca di ieri.
Continuano i controlli della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, a non essere in regola, questa volta, la discoteca “RA 5”, il cui responsabile è stato indagato in stato di libertà per aver tenuto una serata danzante ove al momento del controllo sono stati trovati intenti a ballare circa 250 persone contravvenendo così a quanto stabilito dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo che lo autorizzava, ai fini della salvaguardia dell’incolumità pubblica, ad ammettere nel locale non più di 100 persone.
Inoltre, durante la serata, non era presente la prescritta squadra aziendale antincendio ed una delle porte delle uscite di sicurezza era priva del maniglione antipanico. Per impedire il protrarsi della violazione e per tutelare l’incolumità degli avventori, la serata è stata interrotta ed il pubblico, con le dovute cautele, è stato fatto defluire. Successivamente, l’immobile costituente l’esercizio, è stato sottoposto a sequestro penale preventivo.

