"Distrutto il parco per nostra figlia | Ma noi non ci fermeremo"

“Distrutto il parco per nostra figlia | Ma noi non ci fermeremo”

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Livia Morello
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Commenti

    Gesti simili sono tipici di chi non ha valori, punti di riferimento, le famiglie ormai per molti sono solo un ricordo.
    Usare violenza con chi non ha voce mostra tutta la debolezza che regna dentro sè stesso.

    Responsabilitá di chi ha delegittimato gli educatori, la scuola e i suoi insegnanti consentendo l’impunitá di una generazione di giovani ignoranti aggressivi, vigliacchi, che non sanno nemmeno piú parlare in italiano e scorrazzano liberamente in questa Palermo degradata, sporca, sciatta.

    C’è tanto male, ma c’è anche tanto bene…forza

    Forza Angelo, forza Roberta, forza Guido. Lo ricostruiamo insieme. E lo distruggeranno ancora, noi lo rifaremo. Grazie per ciò che ci avete insegnato.

    forza Angelo, ti stimo per le tue parole che denotano forza e smisurata nobiltà di animo. Palermo non è solo questa Palermo e altro di meglio quanto alle bestie che non trovano altro divertimento che questo posso solo provare un enorme disprezzo come lo si prova per i vili e i vigliacchi

    l’accadimento di fatti di inaudita gravita’ nella nostra citta’ deve indurci ad interrogarci, a chiederci se le modalita’ educative dei nostri giovani sono adeguate per una crescita di cittadini consapevoli, con un bagaglio valoriale e culturale sufficiente per esercitare una esistenza dignitosa, rispettosa del prossimo.
    Io penso che bisogna avviare con il concorso di TUTTI una profonda revisione delle modalita’ educative e formative dei nostri giovani e una autocritica del nostro modo di essere cittadini, genitori, italiani.

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“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

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