'Doc art'| al cine De Seta

‘Doc art’| al cine De Seta

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A partire dalle 18:30 il Cinema ospiterà diverse rassegne di grande interesse: novità di questi ultimi giorni, la rassegna Palermo, Oder?, giunta al suo secondo appuntamento, e Doc Art, organizzata in collaborazione con la Filmoteca Regionale.

MERCOLEDI' 20
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Proseguono gli appuntamenti al Cinema De Seta che ospita diverse rassegne di grande interesse: novità di questi ultimi giorni, la rassegna Palermo, Oder?, giunta al suo secondo appuntamento, e Doc Art, organizzata in collaborazione con la Filmoteca Regionale, e dedicata a lavori relativi all’arte, l’architettura e la fotografia dei nostri tempi. Continuano intanto le proiezioni del Cineclub dell’Institut Français, della rassegna La Deutsche Vita: Diverso da chi?, di Sorsi Corti e del Centro Sperimentale di Cinematografia (si allega programma completo fino al 1 marzo).

Doc Art debutta il 20 febbraio alle 18.30 e prosegue, con due appuntamenti al mese, fino al prossimo aprile. “L’immagine Leggera, Palermo International Videoart, Film and Media Festival” è nato nel 1996, grazie alla virtuosa collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Palermo (Sindaco e Assessore alla Cultura erano allora Leoluca Orlando e Francesco Giambrone) e l’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana. Unico festival in Italia ad ospitare un concorso dedicato alle arti elettroniche e all’audiovisivo di ricerca, ha rappresentato per Palermo, con le sue cinque edizioni, un prestigioso appuntamento annuale con la videoarte e il cinema sperimentale. L’immagine leggera ha ospitato a Palermo, tra il 1996 e il 2001 (anno dell’ultima edizione), autori indipendenti e non convenzionali del calibro di Robert Cahen, David Larcher, Gianni Toti, Alberto Grifi, Diane Nerwen, Jon Jost, Paolo Rosa, mentre sui suoi schermi sono passate le immagini di Nam June Paik, Viola, Hill, Vasulka, Gitai, Greenaway, Wilson, Barberio Corsetti, Studio Azzurro, Van der Keuken, Sokurov, Eshetu, Marker o di maestri del found footage come Gianikian, Ricci Lucchi e Peter Forgacs. A dodici anni di distanza dall’ultima edizione, la Filmoteca Regionale Siciliana- il cui staff ha sempre fatto parte dell’organizzazione del Festival- intende offrire nuovamente alla cittadinanza, grazie alla collaborazione con il Queer Film Festival, la possibilità di fruire di queste immagini leggere, oggi conservate all’interno dei suoi archivi. Nelle prossime settimane sarà invece presentata un’altra collezione di opere di videoarte conservate dalla Filmoteca Regionale Siciliana: il Fondo Tape Connection.

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