Oggi la parifica del bilancio | I conti della Regione ai raggi X

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Il "verdetto" sui conti dell'amministrazione regionale è fissato per questa mattina. I magistrati contabili siciliani si pronunceranno sul rendiconto generale della Regione per l'anno 2013. E i nodi restano quello delle partecipate e dei residui attivi. LIVESICILIA SEGUIRA' L'EVENTO CON UNA DIRETTA

Corte dei conti
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2 min di lettura

PALERMO – Domani mattina la Corte dei Conti darà il giudizio sul rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2013. La cosiddetta “parifica”, insomma, ci sarà, ma il dibattito in questi giorni è tutto concentrato sul tipo di prescrizioni che daranno i magistrati contabili.

L’anno scorso non c’erano andati troppo per il sottile: con il giudizio di parifica sul rendiconto per l’esercizio finanziario 2012 i giudici avevano strigliato la Regione soprattutto sul capitolo delle spese per il personale. Un “tasto dolente”, per l’amministrazione, che si trovava con una spesa per i dipendenti che pesava sulle casse quasi un miliardo l’anno. Nel 2012 in Sicilia la consistenza numerica del personale in senso stretto “regionale” era stata pari a circa un terzo (il 29,5%) di quello di tutte le regioni italiane sommate insieme. e il numero dei dirigenti era quasi il doppio rispetto al dato aggregato delle altre regioni a Statuto speciale. Resta elevato, poi, anche il rapporto tra il numero di dirigenti e quello del personale non dirigenziale (1 su 8,64 a fronte di una media nazionale di 1 ogni 15,89).

La spada di Damocle della Corte dei Conti, poi, pesava anche sul comparto della Sanità. Come si leggeva nel giudizio dei magistrati, infatti, preoccupava “l’accertata mancanza di stabili fonti di finanziamento del maggior impegno finanziario per la crescente incidenza della quota di compartecipazione regionale della spesa sanitaria ormai fissa al 49,11 per cento. Detraendo dal totale degli impegni regionali, pari a 18 miliardi e 536 milioni – si leggeva nel giudizio di parificazione – , si rileva come la spesa sanitaria assorba nel 2012 il 52,27% dell’intera spesa regionale. La compartecipazione alla spesa sanitaria e’ invece di ben 4 miliardi e 224 milioni, 21 milioni in più rispetto al 2011, importo che assorbe il 52 per cento circa del complesso delle entrate tributarie della Regione”.

Quest’anno, però, i nodi principali saranno con ogni probabilità quello delle partecipate e quello dei residui attivi. Già l’anno scorso, infatti, la Corte dei Conti aveva fatto uno studio sulle società partecipate della Regione alla fine del quale aveva mosso dei rilievi molto forti all’amministrazione, e perciò aveva chiesto al governo di affrontare la questione. Il tema lo ha ribadito lo stesso presidente della Corte dei Conti Maurizio Graffeo poche settimane fa, in occasione di un’audizione in commissione Bilancio all’Ars. Il presidente Crocetta, quindi, ha istituito una “task force” sulle partecipate che proprio in questi giorni dovrebbe consegnare il report finale.

La partita dei residui attivi, invece, vale ben 15 miliardi. Ma soltanto 3,5 sono quelli considerati “esigibili”. Gli altri 11 miliardi e mezzo sono crediti molto difficili da ottenere. Ed è anche su questo che la Corte dei Conti esprimerà un giudizio. La decisione ci sarà domani. Alla presenza delle più alte cariche istituzionali, i magistrati pronunceranno la decisione relativa al giudizio sul rendiconto generale. Relatore del giudizio sarà il consigliere Tommaso Brancato. Le funzioni di Pubblico Ministero saranno esercitate dal titolare della procura generale presso la sezione giurisdizionale d’Appello Diana Calaciura. Alla fine dell’udienza si terrà anche una conferenza stampa.

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