Donna accoltellata dal suo ex | Arrestato l'aggressore - Live Sicilia

Donna accoltellata dal suo ex | Arrestato l’aggressore

Giuseppe Casale, 42 anni

Rosalba Gucciardi di 34 anni, è stata colpita all'addome mentre si trovava per strada, in pieno centro. E' stata trasportata d'urgenza a Villa Sofia, dove è stata operata. E' in gravi condizioni. La polizia arresta l'ex, Giuseppe Casale, 42 anni (nella foto all'interno).

Palermo- via Marchese di Villabianca
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PALERMO – E’ stato arrestato in tarda serata Giuseppe Casale, 42 anni, l’uomo indicato da Rosalba Gucciardi, 34 anni, come colui che l’ha accoltellata in via Marchese di Villabianca. A bloccarlo è stata la polizia che lo ha individuato in via Ugo La Malfa, sulla laterale in direzione Trapani. Casale sarebbe stato inseguito a lungo, poi si sarebbe fermato, accostando la sua auto. Le ricerche erano partite nel pomeriggio, intorno alle 18,30, quando la donna è stata soccorsa in gravi condizioni in pieno centro città.

Tre coltellate, una alla schiena, l’altra ad un braccio, l’ultima all’addome. Quella sulla pancia è stata la più violenta, quella con cui l’uomo che non si rassegnava alla fine della loro storia ha tentato probabilmente il peggio, per poi scappare. A fare il suo nome è stata proprio la vittima, che ha riferito a stento, poco prima di essere trasportata a Villa Sofia, di essere stata colta di sorpresa dal suo ex fidanzato.

Rosalba Gucciardi era da poco uscita dal bar “New Golden Gate” quando l’aggressore l’ha raggiunta. L’uomo si trovava a bordo di uno scooter. Avrebbe tentato di discutere con la donna, ma al suo rifiuto avrebbe messo la mano nel giubbotto, dove custodiva l’arma da taglio.

Un coltello da cucina con una grossa lama e l’impugnatura azzurra, che durante i rilievi della polizia Scientifica si trovava ancora lì, a pochi centimetri dalla Seicento della donna. “Aveva preso un caffè come faceva ogni giorno – racconta la titolare del bar – era solare, allegra. Era evidente che non avesse idea che qualcuno la stesse seguendo. Poi, all’improvviso abbiamo sentito le urla. Siamo usciti fuori e l’abbiamo trovata piena di sangue”. “E’ stato terribile – aggiunge un dipendente della pasticceria – abbiamo tentato di sollevarle le gambe, ma stava già malissimo. Era cosciente però, tanto da riuscire a dire il nome di quest’uomo”.

La 34enne era di passaggio da via Marchese di Villabianca. Ancora qualche minuto ed avrebbe raggiunto l’attività commerciale di famiglia, l’antico panificio “Guardì-Gucciardi” di via Sampolo, dove lavorava. E’ stato proprio al negozio che una macabra telefonata sarebbe arrivata nel pomeriggio. A rispondere è stata la madre di Rosalba: “Ad accoltellare sua figlia sono stato io”, avrebbe detto la voce di un uomo. La polizia conferma che alcuni sms dello stesso tipo sono arrivati ai cellulari dei familiari della 34enne, il cui ex fidanzato si è così letteralmente autoaccusato.

Le condizioni della ragazza, nel frattempo vengono considerate gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le coltellate hanno colpito milza, fegato e stomaco. In ospedale, al primo piano in cui si trova la sala operatoria, ci sono i genitori ed alcuni parenti. In lacrime, sono chiusi nel proprio dolore e attendono con ansia che i medici escludano ogni pericolo. Dopo essere stato fermato, Casale è stato condotto nei locali della squadra mobile dove sarà ascoltato dagli investigatori.

 

 


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Commenti

    Nonostante tutte le iniziative “femminicidio”le tante denunzie di molestie e persecuzioni accadono queste cose ora magari il soggetto verrà preso e rilasciato entro due settimane auguri di pronta guarigione alla signora

    L’ambulanza arrivata dopo almeno 20 minuti. Pazzesco. E nessuno si permetta a dire che non è vero perché ero lì.

    se consideri che villa sofia e’ ad un tiro di schioppo…….

    Verissimo, ha ritardato tanto

    speriamo che questa ragazza si rimetta e che questo “soggetto” abbia quello che si merita

    scommettiamo sulla pena? un mese o due?

    dipendesse da me …buttato in mezzo ai porci affamati

    Non lo vedo da un paio di anni ma mi ricordo che era un lavoratore (Bar Mazzara) ed un ragazzo tranquillo, per niente violento e certo non dava l’impressione che potessere commettere un gesto tanto sconsiderato, al giorno d’oggi ti devi spaventare anche dell’insospettabile; speriamo che la ragazza si rimetta presto e possa tornare alla vita di tutti i giorni, tanti auguri a lei ed ai suoi familiari.

    SCUSATE MA PERCHE’ PARLATE COSI’ SENZA CONOSCERE LE REALTA’ NELLE QUALI VIVE IL PERSONALE DELLE AMBULANZE,vi garantisco che non erano al bar a prendere il caffe’, TANTE anzi troppe VOLTE E’ UNA SOLA AMBULANZA A SERVIRE DIVERSE ZONE E QUINDI E’ NORMALE CHE ARRIVI IN RITARDO PERCHE’ IMPEGNATA IN ALTRO SERVIZIO NON SONO NE’ SUPER UOMINI NE MAGHI,INVECE DI SCRIVERE QUI E SCREDITARE IL DIFFICILE LAVORO DI QUESTI UOMINI PERCHE’ NON FIRMIAMO PETIZIONI E LE PORTIAMO IN ASSESSORATO SANITA’ DOVE ADDIRITTURA VOGLIONO TAGLIARE LE POSTAZIONI PER RIENTRARE NEI COSTI VOGLIONO TAGLIARE SUI SERVIZI UTILI COME IL 118 INVECE DI TAGLIARE SUI LORO STIPENDI E SUI LORO SPRECHI.UNIAMOCI E RIBELLIAMOCI CONTRO QUESTI POLITICI INFAMI E LADRI.

    Ampie rassicurazioni? Vaglielo a dire alla Gucciardi…

    3 operatori del 118 hanno letto questo articolo… non è una statistica ma una certezza.

    Il 118 è un servizio che da qualche mese funziona malissimo, le ambulanze arrivano sempre con molto ritardo, eppure la Regione Sicilia spende molti soldi per esso, eppure nessuno dei responsabili se ne accorge…. Ogni minuto di ritardo puo costare vite umane, non importa a nessuno questa cosa???

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