PALERMO – Non fu uno shock allergico dovuto ai farmaci a causare la morte di una donna di 66 anni. Nell’agosto 2024 sono stati i parenti della vittima, Silvana Lupo, a chiedere l’apertura dell’inchiesta dopo il decesso all’ospedale di Partinico.
Alcuni medici sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Il pubblico ministero Sergio Mistritta ha disposto l’autopsia e una consulenza tecnica, affidandosi al medico legale Tommaso d’Anna e all’anatomopatologo Emiliano Maresi. A loro si è affiancato un altro medico legale, Eugenia Di Stefano, incaricato dall’avvocato Antonio Palazzotto, difensore degli indagati assieme all’avvocato Paolo Viscò.
È emerso che la donna, al suo arrivo l’ospedale di Partinico, era già in condizioni critiche e il decesso è riconducibile ad “insufficienza cardio-espiratoria acuta in soggetto con ischemia subendocardiaca acuta”.
Su richiesta del pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Claudio Bencivinni, ha archiviato l’inchiesta.

