Dopo il presidio riassegnata la casa dello Zen: "Telecamere h24"

Dopo il presidio riassegnata la casa dello Zen: “Sorvegliata 24 ore su 24”

Ferrandelli: "Continueremo a monitorare"

PALERMO – Sei bambini e due adulti abiteranno nell’appartamento dello Zen 2 che negli ultimi giorni è stato presidiato dall’assessore all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli e da tanti volontari. L’assegnazione avverrà già oggi, 16 febbraio, dopo gli interventi per riparare i danni dell’assalto che ha provocato la fuga della prima famiglia assegnataria.

“Sarà monitorata h24”

Nell’abitazione, stamattina, si sono recati i tecnici dello Iacp per effettuare la sostituzione dei vetri infranti e installare l’allarme e la videosorveglianza. “E’ stato predisposto l’impianto per garantire la sicurezza del nucleo familiare che vivrà qui – spiega Ferrandelli -. L’area sarà monitorata e collegata 24 ore su 24 con la centrale operativa, in modo da potere dare un’assistenza immediata in caso di eventuali pericoli”.

L’assalto, le minacce e la fuga dalla casa dello Zen

Pericoli che ha vissuto sulla propria pelle una coppia con tre figli e un quarto in arrivo, che pochi giorni fa è scappata, in preda alla paura, dopo essere stata minacciata. “Ve ne dovete andare via da qui”, aveva urlato qualcuno, dopo avere ridotto in frantumi i vetri della veranda con delle pietre e avere sferrato dei calci alla porta d’ingresso. I genitori e i piccoli erano stati costretti ad andare via in fretta e furia, terrorizzati.

“Non molliamo”

“Riteniamo che questa casa debba essere quanto prima vissuta da chi ne ha la necessità – prosegue l’assessore -, per questo stiamo procedendo già oggi. L’obiettivo è sempre quello di dare un tetto a mamma, papà e bambini che da troppo tempo aspettano una risposta. Qui si parla di quarant’anni di abbandono. Siamo contenti che in questi giorni si siano create le condizioni per il dialogo, che sia cresciuta la voglia di ascoltare e di regolarizzare nel quartiere alcune situazioni. Qui adesso abiterà una famiglia e stiamo facendo di tutto per garantire la dovuta sicurezza. Ma noi continueremo a monitorare, non molliamo”.

La rivolta e il presidio nella casa dello Zen

“Non ci muoviamo finché non sarà assegnata”, era stato l’annuncio di Ferrandelli. E oggi, la casa avrà nuovi inquilini. Succede dopo quattro giorni di presidio civico andato avanti grazie a una staffetta che ha coinvolto docenti universitari, professionisti, residenti, associazioni. L’obiettivo? Non solo difenderla dalle occupazioni, ma anche ribadire il “no” ai gruppi criminali che pretendono di gestire il quartiere con regole e sistemi di gestione paralleli, dagli allacci alla rete idrica e della luce, di cui poi riscuotono direttamente i pagamenti, fino alla manutenzione e all’assegnazione degli alloggi.

Aggiornamento

Il sindaco Roberto Lagalla, insieme agli assessori all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, al Patrimonio e alla Legalità Brigida Alaimo e alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, ha consegnato oggi le chiavi di un alloggio popolare allo Zen 2 alla nuova famiglia assegnataria. Come anticipato da LiveSicilia.it.

Lagalla ha sottolineato come la mobilitazione delle istituzioni, dell’Università, della Chiesa e della società civile abbia rappresentato un segnale forte per il quartiere: “Essere indignati di fronte a reati che offendono la dignità delle persone e il diritto alla casa è un dovere anche per le istituzioni. Lo Zen non è un ghetto isolato, ma un quartiere della città che merita trasparenza, legalità e presenza concreta dello Stato”.


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