PALERMO – La macchina dello spaccio ha ripreso a muoversi a pieno ritmo. Sono lontani i tempi in cui il lockdown per il Covid ha imposto uno stop forzato ai pusher. Per ultimo ai domiciliari è finito Salvatore Passantino, 40 anni. I carabinieri della stazione Palermo Centro lo hanno sorpreso nei pressi di un magazzino abbandonato nel tratto di via Sant’Agostino che si addentra fino al mercato del Capo.
Passantino, con una fedina penale macchiata da piccoli precedenti, vi nascondeva 300 grammi di hashish, già suddiviso in dosi e pronto per essere spacciato in una delle piazze più attive della città. Zen 2, Capo, Brancaccio, Sperone, Guadagna, Ballarò zona che vai droga che trovi. Dalla stecchetta di fumo al crack che sempre più campo sta prendendo fra i giovani.
Al Capo operava la banda sgominata un anno fa. Nel settembre 2020 gli arresti, pochi mesi fa le condanne per coloro che avevano scelto piazza Beati Paoli per smerciare h24 hashish, marijuana e cocaina.
I blitz e i processi non scoraggiano i pusher. La macchina della droga ci mette poco a ripartire. Per la verità non si è mai fermata.

