PALERMO – Nessuna decisione sul commissariamento e arriva un curatore speciale per tutelare il Palermo calcio nel giudizio. Lo ha deciso la quinta sezione civile del Tribunale di Palermo.
Era stata la Procura federale, lo scorso marzo, a chiedere dei provvedimenti nei confronti degli amministratori della società siciliana. Si era ancora nella parentesi “inglese”, prima che l’affare saltasse, la società passasse al duo Foschi-De Angeli e infine alla nuova proprietà Arkus Network.
Il curatore speciale dovrà rappresentare il Palermo nel giudizio che riguarda i vecchi amministratori onde evitare possibili conflitti di interesse fra amministratori e società che danneggino quest’ultima.
Negli ultimi tre mesi in Viale del Fante è cambiata la proprietà, è stato rinnovato l’assetto del consiglio di amministrazione e si è insediato anche un nuovo collegio sindacale. Il curatore speciale, che non ha poteri ispettivi né ruoli in società, rappresenterà il Palermo calcio nel giudizio sul comportamento dei vecchi amministratori che, in caso di accertate inadempienze, verrebbero revocati. Solo che nel frattempo non sono più in carica. E dunque probabilmente bisognerà anche valutare eventuali profili di continuità fra la vecchia e la nuova gestione.

