E' morto Totò Cintola - Live Sicilia

E’ morto Totò Cintola

Non ce l'ha fatta il deputato Udc
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E’ morto Totò Cintola. Era in un letto d’ospedale da tanto.  E’ morto nello stesso giorno in cui morì sua madre. Sua figlia, al capezzale, lo sperava: “Ho pregato che venisse la nonna a portarselo via”. Via, perché c’è un limite del dolore nostro che riguarda perfino i politici tanto vituperati in terra di Sicilia. C’è un ultimo spogliatoio in cui ci svestiamo di noi stessi. Totò Cintola ha affrontato la nudità totale secondo il registro comune delle esistenze. Solo, senza più nome, con gli occhi chiusi in un’assenza che ha anticipato il trapasso. Chi scrive ha scambiato – ed è stato un privilegio, un arricchimento – qualche frase con la figlia di Totò. Una ragazza forte. E’ stata accanto a suo padre con coraggio, sperando nella speranza. Un coraggio normale. Un coraggio speciale. Qui la parola di un cronista deve fermarsi per forza e non rivelare le altre parole, senza il consenso dell’interessata. Sarebbe un tradimento mettere in piazza il segreto di un cuore nobile che, per mille ragioni e per percorsi che solo le stelle conoscono, ha deciso di affidarsi a consolazioni e confidenze straniere, fino a un attimo prima. Cali il silenzio sulla vita di Totò Cintola. La croce che ha portato fin qui gli sia lieve.

Ma noi – noi giornalisti, noi belle persone, noi ardenti censori – forse dobbiamo spendere un minuto in più per per confrontarci, per capire. Tra di noi. Totò Cintola – ci risulta, salvo smentite che non temiamo – è morto abbandonato da troppi. E’ morto nel mutismo e nell’allontanamento dei suoi compagni di partito e di aula. E’ morto nella distanza di coloro che avevano beneficiato del suo potere. E’ morto nell’accanimento della stampa che ha continuato a scrivere di lui, nonostante le condizioni disperate.
Non era un uomo votato alla santità Totò Cintola. E lo diceva.  Noi, invece,  siamo un monumento gelido all’ipocrisia. Siamo noi i sudditi, nessuno escluso,  in processione col cappello in mano dal reuccio di turno. Gli baciamo l’anello. Quando il vento della convenienza soffia altrove,  dal cilindro delle nostre contraddizioni tiriamo fuori l’aggettivo “disonesto” (come se il clientelismo fosse pratica unilaterale). Avanti il prossimo, c’è un altro anello da baciare, c’è un antico signore da deridere.
Siamo noi cronisti d’assalto, coloro che non osano scalfire i potenti quando sono in sella. E’ più sicuro crocifiggerli, sapendoli innocui e immobili, magari moribondi. Vizio antico è, vizio siciliano e italiano. E’ una colpa che prescinde dalle colpe altrui, per quanto gravi siano. La stampa cosiddetta libera sceglie la ferocia contro il rantolo come unità di misura, quasi mai il decoro o la responsabilità o il rispetto delle lacrime di altri esseri umani.

No, Totò Cintola non era un santo. Ed è inutile raccontare qui le storie che sapete e che sappiamo. Non è astinenza di informazioni, è pietà e condivisione. Ci sarà tempo per ripescarle quelle storie e vedere davvero fino a che punto conducevano. Verrà il giorno del giudizio. Ora, cali il silenzio sugli occhi chiusi, sulla pace di un uomo solo.
Ci raccontavano: l’unico a farsi vedere negli ultimi giorni è stato Raffaele Lombardo. Grazie Presidente per questo gesto di commiato che rende un po’ meno amara la consuetudine siciliana della morte in disgrazia di un ex potente. Per noi ha più valore di centomila riforme.


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Commenti

    Parce sepultum. Di là sarà finalmente a titolo personale, senza le maschere allestite dai pessimi teatranti. Sarà ciò che fu e solo questo.
    Di qua, Roberto Puglisi, ha dato una seria lezione seduto sul predellino della cattedra. Come chi sa e non ha bisogno di altri crediti.

    Chi è senza peccato scagli la prima pietra! Buon riposo Onorevole Cintola

    ed adesso tanti ipocriti saranno presenti al suo funerale, a versare finte lacrime

    Buon viaggio Totò…………………

    Vedrai Caro Totò quanti indegni ci saranno al tuo Funerale compreso chi nell’ultima tornata diceva che dare il voto a te era come darlo ad un cadavere ma sarnno li magari a Piangere che vergogna Perdonali Riposa in Pace Totò

    Semplicemente Grande. Grazie Totò, per tutto quello che hai fatto.

    Voglio ricordarti nell’ umiltà che ha sempre contraddistinto la tua persona, nel coraggio del sapere anche dire no, nella tenacia di chi tutela sempre e comunque i propri amici . Voglio dirti onorevole che sarai sempre presente nella mia vita e per te spenderò qualche preghiera. Ti hanno dato morto nella vita tante volte forse perchè volevano smarazzarsi di te, ora verranno a piangere e diranno che sei stato grande. Pensavi che non sarei stato eletto e dicevi poverino lo massacreranno, la vittoria caro onorevole premia pure chi con sacrifici e con dedizione si dedica alla gente e questa vittoria, la mia, è stata anche la tua. Ciao caro amico.

    Mi risulta che l’unico che l’abbia difeso pubblicamente con tanto di dichiarazione alla stampa sia stato Cuffaro. Lombardo forse, in segreto, andava ancora a trovarlo, ma non mi pare di aver letto una sola riga in sostegno di Cintola da parte del presidente. E, se lo conosco, credo che il fatto che si sia saputo tramite il vostro giornale, non lo inorgoglirà, ma anzi lo renderà furioso!

    Ciao Senatore speriamo che quei farabutti che ti hanno espulso dal partito non abbiano il coraggio di presentarsi al tuo funerale, sei stato grande.

    E Parlavecchio entrò all’Ars. Con appena 7.818 voti. Ma sarà solo una passeggiata di salute, visto che fra un po’ tutti torneranno a casa.

    le parole di chi scrive questo articolo sono un’accusa vera e presa di coscienza di questo tempo senza fede nè valore, meno male che per me esiste un Dio che accoglie e abbraccia forte Cintolacome uomo cme suo figlio!

    auguro all’on. cintola di trovare la pace condoglianze alla famiglia.

    Grazie Salvatore Cintola per la stima dimostratami mentre eri in vita
    Grazie per avere avuto il coraggio di manifestare chiero e forte il tuo pensiero su ogni cosa.
    Oggi ritengo giusto gridare alla classe politica che ti ha massacrato ed ucciso la enorme pochezza delle loro beghe.
    Spero che anche da lì Tu possa continuare a spingere per nquello in cui, con tutte le contraddizioni dell’essere uomo, hai creduto

    pace a l’anima sua.

    Solo chi lo ha conosciuto da vicino sa realmente chi era Totò Cintola, e io ho avuto quest’onore. Riposi in pace On. che se lo merita. Condoglianze alla famiglia.

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