PALERMO – “A Enna il Partito democratico sono io”. Mirello Crisafulli lo aveva detto alla vigilia delle elezioni comunali e le urne hanno sanito il grande ritorno del ‘Barone Rosso’. Storico erede della tradizione del Pci e un passato da senatore del Partito democratico come rappresentante di una delle aree più ‘rosse’ della Sicilia, Crisafulli si è preso una rivincita anche contro il suo partito e ora tra i dem è già scattata la resa dei conti.
I numeri delle elezioni di Enna
Crisafulli, sollecitato sul tema della mancata concessione del simbolo Pd, ha risposto schietto: “Hanno fatto bene, così abbiamo preso più voti”. Con cinque liste al seguito, tra cui ‘Enna Democratica’ dove ‘ED’ ricordavano per colori e font quelle del ‘PD’, Crisafulli ha doppiato il suo diretto rivale del centrodestra Ezio De Rose. Quasi diecimila voti per l’ex senatore, che si è fermato al 64,1%. De Rose ha ottenuto il 32,2%. Mai in partita l’outsider Filippo Fiammetta.

Pd, scatta la resa dei conti
Il risultato di Enna ora rischia di appannare i buoni risultati raggiunti dal centrosinistra e dai dem in altre città e di riportare in auge la faida interna al Pd siciliano. “A Enna il dato certo da cui partire è che il centrodestra perde – ha commentato il segretario regionale Anthony Barbagallo -. Ma è anche certamente una vittoria personale di Crisafulli, frutto della sua storia e della sua esperienza politica. A bocce ferme con il gruppo dirigente faremo una attenta valutazione dei risultati di questa tornata di amministrative, sia dal punto di vista generale sia in ogni singolo comune”.
Rubino: “A Enna ha perso il Pd di Barbagallo”
Dall’altra parte della barricata è già partita la prima raffica contro la segreteria regionale. Il primo ad andare all’attacco è stato Antonio Rubino, componente della Direzione nazionale dem ed esponente di Left Wing: “A Enna vince Crisafulli e perde il Pd di Barbagallo. Aspettiamo gli altri risultati ma è evidente che in Sicilia qualcosa andrà fatta”.
Venezia: “Barbagallo non parli di Enna”
La resa dei conti, nei fatti, è già partita e ora parla uno dei fedelissimi di Crisafulli, il deputato regionale Fabio Venezia. “È stata indubbiamente una vittoria di Mirello e dell’intero gruppo dirigente del Pd ennese, che ci ha messo la faccia e ha saputo affrontare con grande determinazione e massima compattezza questa importante sfida elettorale ottenendo un risultato straordinario”, è la premessa di Venezia che poi va attacca a testa bassa Barbagallo: “Farebbe bene a non rilasciare dichiarazioni sulle elezioni di Enna”.

Venezia allunga poi lo sguardo alla vicina provincia di Catania: “A livello regionale ci sarebbe tanto da dire, a partire dal ‘caso’ Randazzo e dai risultati deludenti in alcune province, sulle quali torneremo nelle prossime ore”. Il riferimento esplicito è alla sfida elettorale di Randazzo, dove Barbagallo si è schierato con Gianluca Anzalone, giunto secondo (e staccatissimo) dopo Nino Grillo, e inserito pochi giorni fa nella lista degli ‘Impresentabili’ redatta dalla commissione Antimafia.
L’ex sindaco di Troina non ha dubbi: “Il Pd siciliano ha bisogno di ritrovare slancio e unità e chi ha lacerato e diviso il partito nell’ultimo anno abbia il buon senso di fare finalmente un passo indietro”.
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