PALERMO – Rivisitazione del rapporto funzionale Regione-ex Province-Comuni in materia di Protezione Civile; dotazione di adeguate risorse per i Comuni per obbligatorie acquisizione di mezzi con cui effettuare i primi interventi; oltre ai normali trasferimenti regionali, un intervento legislativo con cui rendere obbligatorio l’appostamento nei bilanci dei Comuni di una “riserva” annuale per le “emergenze”, senza che possa essere stornata verso altre necessità.Ecco le richieste dell’Asael, l’associazione siciliana amministratori enti loali, dopo l’emergenza maltempo di questi giorni. “Le cronache riferiscono di comunità che sono state per diversi giorni al limite della sopravvivenza con servizi basilari, soprattutto per la quasi totale paralisi del sistema viario, con particolare riferimento alle strade provinciali e comunali – dice il presidente Matteo Cocchiara – in questo scenario, protrattosi per diversi giorni, l’ente locale, con i sindaci in testa a cercare di dare risposte ai propri cittadini, è stato costretto a dimostrare spesso la propria condizione di difficoltà (e in alcuni casi di insufficienza) ad affrontare la grave emergenza, innanzi tutto per mancanza di mezzi idonei a ripristinare la viabilità interna ai centri abitati ed alcuni servizi essenziali per i cittadini in termini di seppur parziale approvvigionamento alimentare e di sistema di riscaldamento”. “A parte il fatto in alcuni casi della mancanza di un vero e proprio “Piano di Protezione Civile comunale” dovuto a cause da addebitare non esclusivamente alle amministrazioni – continua il presidente dell’Asael – l’eccezionalità dell’evento ha messo in evidenza i troppi buchi e limiti di una politica che dovrebbe essere protesa a realizzare in maniera efficace ed esaustiva la difesa dell’incolumità dei cittadini, che, nonostante i tanti tributi versati nelle casse comunali e statali non si vedono spesso salvaguardati. Occorre che la Regione, in una fruttuosa concertazione con le autonomie locali e le loro rappresentanze, progetti e attui un quadro normativo e amministrativo in cui debba essere chiaro chi fa cosa . E’ urgente e importante che la Regione progetti un organico strumento legislativo che contempli la possibilità per i Comuni di dotarsi di strumenti efficaci e che le ex Province, per le proprie competenze e con le risorse adeguate, svolgano quelle azioni di efficace coordinamento nei territori”.
L'appello del presidente Matteo Cocchiara.
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