Ermal Meta e Fabrizio Moro |trionfano dopo lo scandalo - Live Sicilia

Ermal Meta e Fabrizio Moro |trionfano dopo lo scandalo

DIARIO SANREMO
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Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono la 68esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Non mi avete fatto niente”. Tutto secondo pronostico, dunque. Lo scandalo che ha travolto la loro canzone non ha affatto penalizzato i due artisti. Secondo classificato Lo Stato Sociale, gruppo rivelazione del Festival. Al terzo posto, Annalisa con “Il mondo prima di te”. Fabrizio Moro dedica la vittoria al figlio, Ermal Meta alla casa discografica.

Ecco la classifica definitiva:

1. Ermal Meta e Fabrizio Moro

2. Lo Stato Sociale

3. Annalisa

4. Ron

5. Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico

6. Max Gazzè

7. Luca Barbarossa

8. Diodato e Roy Paci

9. The Kolors

10. Giovanni Caccamo

11. Le vibrazioni

12. Enzo Avitabile e Peppe Servillo

13. Renzo Rubino

14. Noemi

15. Red Canzian

16. Decibel

17. Nina Zilli

18. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli

19. Mario Biondi

20. Elio e le Storie Tese

I premi:

– Premio della Critica “Mia Martini”: “Almeno pensami” di Ron

– Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”: “Una vita in vacanza” de Lo Stato Sociale

– Premio Sergio Endrigo per la Migliore Interpretazione: “Imparare ad amarsi” di Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico

– Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo: “Stiamo tutti bene” di Mirkoeilcane

– Premio Giancarlo Bigazzi per la Migliore Composizione Musicale: “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” di Max Gazzè

– Premio TIMmusic per la canzone più ascoltata: “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro

“E’ andata bene anche se era partito un po’ storto come il mio papillon che ha fatto più scalpore della farfallina di Belen”. A inizio serata Claudio Baglioni tira le somme del suo Festival.

Sempre in apertura il conduttore e direttore artistico del 68esimo Festival della canzone italiana commette una piccola gaffe sbagliando il titolo della canzone di Ultimo, vincitore nella sezione Nuove Proposte. “Il ballo delle incertezze” diventa “Il ballo delle apparenze”. L’emozione gioca un brutto scherzo anche ad Ultimo che, durante la performance, dimentica le parole della sua canzone.

Standing ovation per Laura Pausini che, non ancora al top della forma a causa di una fastidiosa laringite, calca finalmente il palco dell’Ariston per interpretare il suo ultimo singolo “Non è detto”. La cantante romagnola concede il bis con “Come se non fosse stato amore” e rompe gli schemi uscendo fuori dal teatro Ariston e coinvolgendo il pubblico radunato sul red carpet. Quindi duetta con Claudio Baglioni sulle note di “Avrai”.

L’esibizione di Laura Pausini rischia di essere rovinata da un problema al segnale Rai riscontrato a livello nazionale. Ma la grande sorpresa della serata è la telefonata in diretta di Fiorello che imita la Pausini e regala una sfilza di battute esilaranti: “Ad Andrea Scanzi vorrei chiedere cosa ha visto del Festival avendo Allevi davanti?”, “Pensiamo a chi l’anno prossimo condurrà il Festival dopo questi risultati. Pare che siano stati contattati il Papa e Melania Trump”.

Sul palco del teatro Ariston sfilano Antonella Clerici invitata per promuovere il suo “Sanremo Young”, il trio delle meraviglie Renga-Pezzali-Nek che canta “Strada Facendo” con Baglioni e Fiorella Mannoia che duetta con il direttore artistico sulle note di un brano scritto da Ivano Fossati. L’entrata in scena della Mannoia è preceduta da un monologo sull’immigrazione proposto da Pierfrancesco Favino e tratto da “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès.

Occhi puntati sul look di Michelle Hunziker che in occasione della finale non sbaglia un colpo. Merito degli abiti griffati Armani Privè.

 


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