CATANIA – Nella tarda serata di ieri, su delega della D.D.A. di Catania, personale di questa Squadra Mobile in collaborazione con la Squadra Mobile di Ravenna ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 10.7.2014 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto: Francesco Condorelli, classe 1972, poiché ritenuto responsabile, classe 1959, di tentata estorsione, pluriaggravata, di stampo mafioso.
I FATTI. Nei primi giorni del mese di novembre dello scorso anno, presso un locale-pizzeria del centro storico di Catania, veniva recapitata una missiva con cui ignoti richiedevano di preparare la somma di “60 mila euro”. Personale della Sezione Reati contro il Patrimonio – Squadra “Antiracket”, con il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica, avviava le conseguenti indagini realizzando una mirata attività di controllo del locale ove si riteneva che gli autori della richiesta estorsiva sarebbero ritornati. L’attività dava i suoi effetti allorquando la sera del 22 novembre 2013, all’interno del locale veniva notata la presenza di un individuo che, dopo essere entrato ed avere scambiato qualche battuta con un addetto alla sala, si allontanava.
Dopo qualche ora l’uomo anzidetto faceva ritorno nel locale, incontrandosi con i titolari, ai quali reiterava la richiesta estorsiva già avanzata con la lettera anonima. Il personale operante, dopo avere monitorato la scena, procedeva a bloccare all’uscita del locale l’uomo che veniva condotto presso gli uffici della Mobile. L’individuo veniva tratto in arresto in flagranza del reato di tentata estorsione con l’aggravante, per le modalità tipicamente mafiose della richiesta del “pizzo”.
Le indagini erano tutt’altro che concluse anzi proseguivano alacremente alla ricerca dell’altro soggetto che si era presentato presso il locale ed all’individuazione della cosca che aveva avanzato la richiesta estorsiva. L’intuito degli investigatori si rivelava corretto atteso che le indagini, corroborate da servizi di intercettazione disposti dalla Procura, consentivano di addivenire all’identificazione di Francesco Condorelli quale soggetto che aveva recapitato la lettera estorsiva il quale, in concorso con Amore, aveva agito avvalendosi delle modalità e condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. al fine di agevolare l’associazione mafiosa Santapaola – Ercolano.
In particolare veniva riscontrata una circostanza attenzionata dagli investigatori, ossia che l’importo richiesto, “60 mila euro”, poteva sottendere la famiglia mafiosa di riferimento degli esattori del pizzo ( Santapaola – Ercolano, ndr). Invero le indagini evidenziavano come l’episodio fosse maturato nell’ambito della locale articolazione della famiglia Santapaola. La Procura Distrettuale sulla scorta degli elementi raccolti avanzava richiesta di misura cautelare che veniva emessa dal G.I.P. nella giornata del 10 luglio scorso. Da attività info-investigativa emergeva che Condorelli non si trovava a Catania essendosi temporaneamente trasferito nella città di Ravenna, laddove in effetti veniva catturato in collaborazione con la Squadra Mobile del capoluogo romagnolo.

