CATANIA – Un’intensa attività stromboliana è in corso nei crateri sommitali dell’Etna. La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa non è osservabile direttamente, per le condizioni meteo e la presenza di nubi che lo ‘oscurano’, ma emerge dagli strumenti di monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
Il modello previsionale indica che un’eventuale nube eruttiva emessa dai crateri si disperderebbe in direzione Nord-Est, verso Messina e la Calabria.
Etna, Ingv: “Intensa attività stromboliana
Dal punto di vista sismico dalle 5.30 di oggi l’ampiezza media del tremore vulcanico, che segnala la carica di ‘energia’ interna dell’edificio vulcanico, ha mostrato un repentino incremento e alle 8 ha raggiunto l’intervallo dei valori alti, con una ulteriore attuale tendenza ad aumentare ancora in corso.
La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del cratere di Sud-Est ad una quota di circa 2.900 metri sopra il livello del mare.
Allerta per il volo, aeroporto operativo
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania comunica che, in seguito ad un miglioramento delle condizioni meteo dell’area sommitale dell’Etna, dalle 11.22 si osserva, attraverso le telecamere di sorveglianza, un’attività esplosiva al cratere di Sud-Est. Il modello previsionale conferma la dispersione della nube eruttiva in direzione Nord-Est.
L’ampiezza media del tremore vulcanico ha continuato ad incrementare e dalle ore 09:40 circa appare stabilizzata su valori alti. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del cratere di Sud-Est nell’intervallo di profondità compreso tra 2.900 e 3.000 metri sopra il livello del mare.
L’attuale fase eruttiva dell’Etna ha fatto elevare al massimo grado l’allerta per il volo, il Vona, che è di colore ‘rosso’, ma questo, al momento, non ha alcun impatto sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.