PALERMO – Per poter ricevere il sussidio gli ex Pip di Emergenza Palermo devono essere collocati al lavoro come prevede la norma approvata nell’ultima finanziaria e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha proposto che 600 precari siano assegnati all’Ato Palermo per occuparsi di raccolta differenziata dei rifiuti. “Per l’Ato non ci sarà alcuna spesa visto che li paga la Regione – dice Crocetta – e di contro questi lavoratori potranno svolgere un lavoro produttivo e di grande impatto sociale. Si pensi alla città di Palermo, dove il livello di differenziata è basso”. Il governatore ha già promosso un incontro tra l’assessorato all’Energia e ai rifiuti, il dipartimento Lavoro e i responsabili dell’Ato Palermo”. Per i 74 ex Pip interdetti dai pubblici uffici anche se non hanno commesso reati da quando fanno parte del bacino di Emergenza Palermo, Crocetta afferma: “Stiamo lavorando a un progetto speciale, lo definiamo in pochi giorni”.
“Seicento ex Pip per la differenziata di Palermo? L’ennesima Crocettata, una uscita cioè senza capo né coda che non tiene conto di nulla, a partire dall’assurdità di regalare nuovo personale ad un servizio che dovrebbe esser svolto da una azienda che, per sua stessa ammissione, ha personale in esubero” I deputati palermitani alla Camera del Movimento 5 Stelle a muso duro contro l’ennesima uscita del presidente della Regione, che definiscono assurda per tantissimi aspetti. “Palermo – dice Riccardo Nuti – paga l’incredibile cifra di oltre 130 milioni di euro all’ anno anche per la raccolta differenziata alla RAP, che ha il primato italiano di tenere a libro paga 2300 dipendenti. È quindi pura follia pensare di aggiungere 600 persone per un servizio che già dovrebbe essere svolto da una società che ha personale in esubero e che nonostante questo ha come risultato una città paragonabile ad una discarica a cielo aperto”. “E’ la solita dichiarazione alla Crocetta – afferma Claudia Mannino – che anziché affrontare i problemi li sposta e a volte li ingigantisce. Questa politica ha creato i PIP e obbliga i cittadini a pagarli e a piazzarli da qualche parte a qualsiasi costo e, probabilmente, a dispetto di qualsiasi normativa vigente. Secondo quale norma dall’oggi al domani 600 persone senza qualifica possono essere destinate a raccogliere rifiuti, anche se differenziati? Con quale assicurazione legale i Pip verrebbero destinati al lavoro della raccolta rifiuti? Con quale autorizzazione questi utilizzerebbero i mezzi della Rap che già dovrebbe operare nel comune di Palermo? O si pensa di far operare due realtà diverse nello stesso comune? E ancora, in quale società iscritta all’albo gestore rifiuti verrebbero assunte queste persone? Crocetta si è posto tutte queste domande prima di prospettare soluzioni del genere?”. Qualche risposta a questi e ad altri quesiti i parlamentari 5 Stelle sperano di ottenerle lunedì prossimo, quando a Roma si terrà l’audizione della commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti. “Non ci contiamo, però’, più di tanto – dice Claudia Mannino -, è la quarta volta che Crocetta viene convocato e finora non si è mai presentato”.

