Expo, fumata nera per i creditori | Legge ancora bloccata all'Ars

Expo, fumata nera per i creditori | Legge ancora bloccata all’Ars

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Rimangono congelati i fondi che la Regione deve a chi ha lavorato al Cluster Bio Mediterraneo.

La lista dei fornitori
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2 min di lettura

PALERMO – Sono centinaia e arrivano da ogni angolo della Sicilia. Sono aziende agricole, caseifici, produttori di olio, case vitivinicole, ma anche hotel, agenzie dello spettacolo e semplici stagisti. Sono i fornitori del Cluster Bio Mediterraneo di Expo Milano, di cui la Sicilia fu “capogruppo” per volere del ministro Maurizio Martina. Ma l’Esposizione universale si è chiusa mesi fa, il loro lavoro è ormai concluso da tempo e loro non hanno ancora visto un euro di quanto gli spetta. E ancora oggi, dall’Ars, arriva una fumata nera.

Il debito complessivo della Regione nei confronti di tutti i soggetti che hanno preso parte all’Esposizione per suo conto ammonta a più di due milioni e mezzo di euro. Soldi che sono “congelati” in un disegno di legge per il “Riconoscimento dei debiti fuori bilancio” che è stato incardinato all’Ars la scorsa settimana ma che nella seduta di oggi è rimasto ancora al palo. L’Aula infatti è stata aperta e chiusa dal vice presidente vicario Antonio Venturino senza poter affrontare il disegno di legge. “Rinvio i lavori a domani alle 16 e mi auguro che il Governo sia presente per poter procedere con l’esame dei disegni di legge all’ordine del giorno”, ha detto.

La scorsa settimana, proprio a Sala d’Ercole tra l’altro, l’attuale assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici aveva “bacchettato” l’Assemblea affermando che “rinviando ancora l’approvazione di questa legge non facciamo altro che fare un danno ad aziende anche siciliane che hanno lavorato per la Regione”. E intanto ancora oggi si è registrato un nulla di fatto che grava solo sulle tasche di centinaia di fornitori, che sono stati “fotografati” in una delibera di Giunta che risale addirittura al 22 luglio scorso.

> Scarica la Delibera e lista fornitori Cluster Bio Mediterraneo

Durante la discussione generale del disegno di legge sono stati molti i parlamentari regionali intervenuti per vederci chiaro in questa vicenda e capire se questi soldi ci sono e come mai la Regione ha passato questa patata bollente all’Ars, piuttosto che procedere per via burocratica, come ci si sarebbe aspettati. I problemi, come ha già raccontato Livesicilia, starebbero nell’origine dei finanziamenti. L’ex commissario Cartabellotta non ha dubbi: “I soldi ci sono già”, ha ribadito in Commissione Bilancio, difendendosi dalle accuse di chi diceva che questi contratti con i fornitori erano stati firmati senza copertura finanziaria. Cartabellotta ha spiegato che i soldi sono il frutto dell'”autofinanziamento” dell’evento, ovvero i proventi delle visite e degli scontrini.

Ma quei soldi il governo non li ha ancora distribuiti e li ha vincolati all’approvazione di un disegno di legge regionale che dovrà passare dall’approvazione di un Parlamento, quello di Palazzo dei Normanni, in cui, come ha detto la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Angela Foti, “non si capisce se ci sono ancora le vacanze estive o sono già iniziate quelle di Natale”.

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