Sono spariti in una domenica di dicembre del 1958 e per quasi 70 anni nessuno ha saputo che fine avessero fatto. Ora uno dei cold case più celebri d’America torna d’attualità: i resti della famiglia Martin sono stati identificati grazie al Dna all’interno di un’auto recuperata dal fondo di un fiume in Oregon. Ma il mistero non è del tutto risolto.
Il giallo della scomparsa della famiglia Martin
La scomparsa della famiglia Martin è considerata uno dei casi irrisolti più noti della storia americana. Il 7 dicembre 1958 Kenneth Martin, 54 anni, la moglie Barbara, 48, e le tre figlie Barbie, Virginia e Susan lasciarono la loro casa di Portland, in Oregon, per una gita nella zona del Columbia River Gorge.
Secondo quanto ricostruito all’epoca, la famiglia voleva raccogliere rami e decorazioni naturali da utilizzare per il Natale. Doveva essere una semplice uscita domenicale. Non tornarono mai più.
Le segnalazioni e le ipotesi
Le ultime segnalazioni li collocarono tra Cascade Locks e Hood River, lungo il corso del Columbia River. Dopo quelle testimonianze, il silenzio.
La loro sparizione scatenò una delle più grandi operazioni di ricerca mai organizzate allora nello Stato dell’Oregon. La stampa nazionale seguì il caso per mesi e si moltiplicarono ipotesi di ogni tipo: incidente stradale, rapimento, omicidio, fuga volontaria.
Il ritrovamento delle due figlie nel 1959
Nei mesi successivi emerse un dettaglio drammatico: i corpi di Virginia, 13 anni, e Susan, 11, furono trovati lungo il fiume, in punti diversi e a distanza di tempo.
All’appello mancavano però i genitori, la figlia maggiore Barbie e soprattutto l’auto della famiglia, una Ford station wagon. Senza il veicolo, nessuna teoria riusciva a chiudere davvero il cerchio.
Scomparsa famiglia Martin, la svolta dopo 66 anni
La svolta è arrivata solo di recente. Nel 2024 un sub privato, che da anni cercava la vettura, ha individuato un’auto sommersa nel Columbia River vicino a Cascade Locks.
Nel 2025 le autorità sono riuscite a recuperare solo parte del telaio e alcuni componenti. Gli elementi trovati hanno comunque consentito agli investigatori di confermare che si trattava dell’auto dei Martin.
I resti identificati con il Dna
Successivamente sono stati recuperati resti umani. Attraverso l’analisi genetica, confrontata con parenti ancora in vita, sono stati identificati Kenneth Martin, la moglie Barbara e la figlia Barbie.
Incidente o altro? Il mistero resta
Nonostante il ritrovamento, restano ancora aperte alcune domande. Gli investigatori hanno dichiarato di non aver trovato prove di un crimine.
Questo rende più probabile l’ipotesi di un incidente. Ma in definitiva nessuno può affermare con certezza cosa sia accaduto quella sera del 1958.
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