Femminicidio a Enna, resta in carcere Maurizio Impellizzeri

Femminicidio a Enna, resta in carcere Maurizio Impellizzeri

La convalida è stata disposta dal gip di Enna, dopo l’udienza in cui il marito assassino si è avvalso della facoltà di non rispondere
GIP DI ENNA
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ENNA. Il Gip di Enna ha convalidato l’arresto di Maurizio Impellizzeri, l’allevatore di 56 anni che venerdì scorso ha ucciso sua moglie, Mariella Marino, a colpi di pistola vicino a un supermercato. Impellizzeri, difeso dall’avvocato Mirko La Martina, per due volte ha fatto scena muta, prima dinanzi al pm e poi dinanzi al giudice.

E dunque gli indizi raccolti dai carabinieri del comando provinciale di Enna sono stati ritenuti sufficienti per mantenere la custodia cautelare in carcere. L’uomo dinanzi al giudice si era avvalso della facoltà di non rispondere. L’udienza di convalida si è svolta sabato, ma la decisione del gip è arrivata solo oggi.

Intanto domani si svolgerà l’autopsia, che il pm Michele Benintende dell’ufficio diretto dal procuratore Massimo Palmeri ha affidato al medico legale Giuseppe Ragazzi di Catania. La vittima si era separata dal marito da circa un anno. E lo aveva anche denunciato per atti persecutori.

Sarebbe stata raggiunta da tre colpi di pistola. L’ultimo, quello forse quello mortale, quando la donna aveva cercato di mettersi in salvo entrando in una casa che si trova a poca distanza dal supermercato. L’arma del delitto, una pistola con la matricola abrasa, è stata trovata dai carabinieri in casa di Impellizzeri, dove l’uomo era tornato dopo l’omicidio.

Intanto l’indagine procede e si scava nel passato dell’assassino e nei suoi rapporti con la vittima. Per stalking Impellizzeri aveva patteggiato 8 mesi con la condizionale.


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