Se per commentare un pezzo che con numeri alla mano sostiene una certa tesi lo si fa citando altri numeri, il risultato è assicurato: si trovano sempre quelli (i numeri) che salvano la piccola patria di appartenenza, o più prosaicamente le proprie capre e i propri cavoli.


Tutti felici per la bambina, via, anche per il papà che in un certo modo la può raccontare: come quello che si porta il lavoro a casa. Ma non sempre il cane è solo esuberante e non sempre il suo proprietario è proattivo: può succedere che la vittima venga addirittura sbranata. E la vittima, l’unico vero innocente, sembra contare meno del cane nel racconto post “incidente”.
Se non dobbiamo colpevolizzare i cani perché queste cose possono capitare, non ci resta che dire: dietro un cane assassino c’è sempre un uomo e/o una donna. Ma facciamo qualcosa perché questi irresponsabili vengano veramente messi in condizione di non nuocere per il futuro.