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/Un bellissimo spreco di tempo Un'impresa impossibile L'invenzione di un sogno Una vita in un giorno Non è blasfemia, questa, sono parole di un Cherubino.
Speriamo si occupi dei problemi di Favara dove va fortissimo
L'affidamento ad un broker potrebbe andare bene .In questi casi si dovrebbe dare la possibilità a chi opera nel settore di poter partecipare al bando in questo modo la regione sarebbe più garantita e sarebbe anche un segnale di trasparenza per tutti.
Finalmente si comincia a capire perché la Regione Siciliana, che ha uno Statuto Autonomo, approvato e promulgato il 15 maggio 1946 con il Regio Decreto Legislativo n. 455 dal Re d'Italia Umberto, convertito in legge costituzionale il 26 febbraio 1948, è stato sempre ignorato! Perché i politici siciliani sono stati sempre al servizio della politica romana e sono andati ad elemosinare il classico piatto di lenticchie, anziché sbattere i pugni sui tavoli, per fare applicare quello Statuto nella sua interezza. Decide Roma. Vergognatevi! Per ottenerlo ci furono uomini che pagarono con la propria vita!!! Ascari, soltanto ascari, per non volere offendere nessuno. Vergogna! Questi sono i politici siciliani? D
Ma che senso ha pubblicare roba del genere? La "gay street" non è mai esistita: c'è solo un locale che cerca di farsi pubblicità. Non hanno subito alcun vandalismo ed ovviamente non esiste alcuna "banda di extracomunitari che semina terrore tra i turisti". Smettetela di pubblicare i comunicati di un tizio che sostiene di avere vinto 3 Golden globe.


Bellissima, accanto ai nostri nipotini, diventiamo un po’ Bambini….
Bravo Roberto. Alla giornalista, tenendo in mano il mio nipotino Mario avrei risposto con le parole del prof. Veronesi: “L’importante è capire la differenza tra il prolungare la vita e il prolungare la morte”. E per me la vita non può essere solo un cuore che batte o un rene che produce pipì; è anche avere la capacità di parlare al tuo nipotino o di raccontargli di quando facevi il dottore. Viva Palermo e Santa Rosalia. E, come sempre, complimenti.
Ha atteso che dal 14 si passasse al 15 luglio, il giorno a lei dedicato in città. Ha attraversato con lentezza tutto il Cassaro, solo intorno all’una e trenta ha varcato Porta Felice. Il mare, finalmente. Si sarebbe detto una volta. Oggi, lo stesso mare è stato trasformato in fossa comune di disperati. Ma Santa Rosalia non ci sta. Un temporale mai visto in tempo di Festino si è scatenato su Palermo e i palermitani. Su quelli che hanno paura dell’altro e quelli che no. Quanti sono? Nell’eterna stagione di sondaggi forse c’è chi li ha contati. Ma vuoi mettere quegli studenti dell’Industriale che ancor prima dell’Onu hanno capito che cosa fosse il decreto sicurezza e quelli che hanno sputacchiato su fratel Biagio?
Il basso continuo dei tuoni copriva in certi momenti i giochi di fuoco, come a volerci ricordare, la santa, che c’era poco da festeggiare.
È vero, si dice scherza coi fanti, ma lascia stare i santi. E allora parliamo del fante Salvini Matteo che si è fatto Capitano, che in questa città di Totucci affettuosamente è chiamato Salvino, che dalla sua Padania inferiore tratta i palermitani come tanti babbaluci: gli ha sucato l’arma*.
*anima.
Traduzione ad uso di padani e malpensanti.