Cusumano: "Querelo Figuccia"| Pullara: "Chiedo scusa ai cittadini"

Cusumano: “Querelo Figuccia”| Pullara: “Chiedo scusa ai cittadini”

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Cusumano (Udc): "Faremo una colletta per pagare una visita medica al consigliere Figuccia, a partire da Carini dove raccoglieremo le firme per il registro unioni civili”. Pullara (Mov139): "E' stato un errore".

sala delle lapidi
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PALERMO – “Proporrò la revoca della mozione, non perché contrario alla festa della famiglia naturale ma perché le motivazioni sono in contrasto con il registro delle unioni civili”. Lo dice in una nota il capogruppo Udc a Sala delle Lapidi Giulio Cusumano. “Mi aspetto che i colleghi del Mov139 e del Pd appoggino la revoca delle motivazioni. Con Pino Randazzo e Salvo Giammanco, gli sposi di Carini, abbiamo deciso di querelare il consigliere Figuccia: è anacronistico annunciare che l’omosessualità è derivata da una malattia, l’Oms dagli anni ’80 ha detto il contrario. E’ diffamazione, è vergognoso e umiliante dover ancora precisare queste cose. Faremo una colletta per pagare una visita medica al consigliere Figuccia, a partire da Carini dove raccoglieremo le firme per il registro unioni civili”.

“Io chiedo scusa, come consigliere comunale, ai palermitani, alle associazioni e a coloro che da anni si battono per l’uguaglianza e il rispetto dei diritti civili. Dobbiamo rispondere alla città dei nostri errori, senza difendere l’indifendibile. E’ stato commesso un errore e a questo errore il consiglio comunale deve rimediare, o quantomeno sono chiamati a farlo i componenti della maggioranza”. Lo dice Massimo Pullara del Mov139. “Non possiamo leggere in Aula tutti gli atti, quindi ci si fida dei colleghi che in base alle competenze svolgono il proprio lavoro. Il problema è che nessuno ha letto la mozione. L’accordo prevedeva di concludere i lavori entro le 21 e la prima mozione affrontata è stata questa, presentata non dal primo firmatario ma dal capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo. Io e Rita Vinci siamo intervenuti per chiedere chiarimenti, ma tutti ci avevano assicurato che la mozione istituiva solo la festa della famiglia. Questo non significa che non ho responsabilità, ma ho preso per buone le affermazioni sentite in Aula. Chiederò che le capigruppo si facciano 48 ore prima del consiglio, non si può cadere in questi errori. Questa mozione è una aberrazione culturale e sto cercando con altri colleghi degli appigli normativi per invalidarne gli effetti”.

AGGIORNAMENTO. “Se il mio collega ed amico Giulio Cusumano, insieme con i suoi amici, si sono sentiti offesi dalle mie dichiarazioni, me ne dispiace molto”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia che prosegue: “Non era mia intenzione offendere qualcuno, ma le mie erano soltanto personali considerazioni e riflessioni a voce alta. Può capitare a chiunque, trascinato dall’enfasi della vis polemica, pronunciare frasi che involontariamente possono colpire la sensibilità di qualcuno. Queste mie precisazioni sono rivolte all’intero mondo omosessuale”.

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