Finanziaria, 1300 emendamenti | La proposta dell'opposizione - Live Sicilia

Finanziaria, 1300 emendamenti | La proposta dell’opposizione

Sono tante le proposte di modifica al testo. L'assessore Bianchi rassicura: "Lavoreremo giorno e notte. Trovati i soldi per i precari". Ma intanto Pdl, Lista Musumeci, Pds-Grande Sud presentano una legge di stabilità "alternativa".

PALERMO – Sono circa 1.300 gli emendamenti raccolti in commissione bilancio. E l’esame della Finanziaria è già in salita. Una salita dalle pendenze estreme, preoccupanti. Anche perché il “clima” che accompagnerà la scalata verso l’approvazione del documento finanziario non sarà benevolo. Il ko del governo a Sala d’Ercole sulle Province è un segnale fin troppo chiaro: la maggioranza c’è, ma solo a determinate condizioni. E i deputati non sono disposti a sacrificare fette di elettorato e legittimi interessi “geografici” sull’altare della rivoluzione crocettiana, o persino su quello delle esigenze di un bilancio “lacrime e sangue”.

Così, l’ottimismo che aveva accompagnato l’approvazione in commissione del bilancio, è svanito di fronte alla legge di stabilità. Che non sarà esitata, quasi certamente, nella giornata (o nella nottata) di oggi. Se ne parlerà domani (domenica) quando i deputati probabilmente si ridaranno appuntamento all’Ars.

“Ma il numeo di emendamenti presentati – rassicura l’assessore all’Economia Luca Bianchi – non ci spaventano. Intanto una cosa è certa: in Finanziaria abbiamo trovato i soldi per le proroghe dei precari. Certo, i tagli di 300 milioni incideranno su capitoli di spesa ai quali molti erano affezionati, a cominciare dai deputati regionali”.

Ma non solo precari. “Il governo – prosegue Bianchi – ha presentato anche degli emendamenti al testo originario, che prevedono interventi a favore di imprese, artigiani, cooperative”. Ma a far discutere, a proposito di mondo produttivo, è stata la scelta del governo di “togliere” ai privati alcuni servizi svolti per la Regione (la pulizia, la guardianìa, e altri). “Stiamo definendo meglio – aggiunge l’assessore – l’articolo in questione anche sulla base delle richieste del mondo delle imprese. Il testo non sancirà il divieto di stipulare contratti con i privati, ma semplicemente, in via ordinaria, le società dovranno inizialmente verificare la presenza all’interno delle professionalità adatte. Introdurremo solo – puntualizza Bianchi – una riserva del 20% destinato ai precari siciliani, per tutti quei contratti che prevedono nuove assunzioni”.

Intanto, però, l’opposizione promette battaglia. E lo fa attraverso un gesto plateale. Una vera e proprio “controfinanziaria”, quella presentata dai deputati di centrodestra. Una manovra finanziaria alternativa rispetto a quella presentata dal governo. “Una finanziaria snella – spiega Marco Falcone del Pdl – , non complessa, che rivede e rafforza le entrate e guarda alle emergenze, prima di tutto a quella dei precari degli Enti locali”. Perché la legge presentata dal governo, e che da oggi pomeriggio è al vaglio della commissione Bilancio, è “pomposa, carente sulle entrate e sulla razionalizzazione della spesa”. Insomma, per i parlamentari di centrodestra, la legge di stabilità regionale presentata dal governo di Rosario Crocetta è la solita ‘legge-spot’.

E così ecco la proposta del gruppo Pdl, sostenuta anche da Vincenzo Figuccia (in transito nel nuovo, futuro, gruppo di Forza Italia), e da altri deputati dell’opposizione. Una manovra che, come obiettivo, si pone soprattutto quello di “garantire le entrate rafforzandole”. E si parte, così, dal capitolo sugli accantonamenti tributari. “Dei 970 milioni previsti inizialmente – spiega Falcone – , il governo regionale ne ha stanziati in Bilancio soltanto 570. Una scelta che ha scatenato non poco allarmismo. Noi puntiamo ad aumentare queste somme, sostanzialmente razionalizzando altre spese”. Come per esempio il taglio del 3 per cento alle spese dell’amministrazione regionale, comprese Asp ed altri enti. “Da questa norma potremmo ottenere circa 300 milioni, al quale si aggiungerebbero circa 20 milioni per il divieto della stipula di nuovi contratti, prevedendo che si possano soltanto rinnovare quelli in essere”. E altri 30 milioni dovrebbero essere risparmiati dall’allineamento al sistema previdenziale nazionale per i dipendenti regionali. “Un capitolo che costa 620 milioni”, dice Falcone. Poi gli Enti locali. E la questione precari. Previste le proroghe e le stabilizzazioni, consentendole soprattutto agli Enti in dissesto finanziario. E ancora, formazione professionale. “Obblighiamo l’assessore – spiega Falcone – a presentare entro 90 giorni una legge di riordino del settore che accorpi gli enti, con la costituzione di 8 maxi enti pubblico-privati”. Infine, inserito anche un articolo che proroga la legge che garantisce l’esenzione Irap per le imprese giovanili e “cancellato – specifica Figuccia – l’articolo che equipara alle famiglie tradizionali le coppie di fatto”.


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